Aggiornamento sulla proposta di restrizione REACH per i PFAS: pubblicata la sintesi ufficiale
Le autorità di Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Norvegia hanno pubblicato un documento riepilogativo per chiarire i principali aggiornamenti alla proposta di restrizione universale dei PFAS, agevolandone la comprensione da parte degli stakeholder
07 nov 2025Il 23 ottobre 2025, è stato pubblicato il documento “What you need to know about the updated PFAS restriction dossier” da parte delle 5 autorità competenti (Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Norvegia) che hanno proposto la restrizione universale delle sostanze per- e poli-fluoroalchiliche (PFAS), ai sensi dell’Allegato XVII del Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH).
Il documento costituisce una sintesi del Background Document della proposta di restrizione ed esamina nel dettaglio i potenziali rischi ambientali e per la salute umana correlati all’impiego dei "Forever Chemicals" nonché le varie alternative di restrizione ad oggi analizzate.
In particolare, sono approfonditi i seguenti temi principali:
- PFAS: i rischi per la salute umana e l’ambiente
A causa dell’elevata persistenza e del potenziale di mobilità e trasporto a lungo raggio, le autorità proponenti ritengono che i PFAS debbano essere trattati come sostanze senza soglia (non-threshold substances), definendo rischi inaccettabili anche i minimi rilasci nell’ambiente. - Analisi dei settori industriali interessati e delle emissioni
L'aggiornamento della proposta ha ampliato l'analisi a 23 settori industriali, stimando per ognuno di essi i volumi di utilizzo, le emissioni attese lungo tutto il ciclo di vita e l’impatto ambientale complessivo. - Valutazione delle opzioni regolatorie e degli impatti socio-economici
Sono state esaminate tre strategie di restrizione: il divieto totale (RO1), il divieto con deroghe temporanee (RO2) e l’uso controllato con limiti stringenti (RO3). L’analisi evidenzia che la RO2 rappresenta l’opzione più equilibrata e proporzionata, offrendo il miglior compromesso tra benefici ambientali, con una riduzione stimata delle emissioni pari all’83%, e mitigazione degli impatti socio-economici, rispetto al divieto totale. Il documento include, inoltre, una panoramica sulle deroghe attualmente previste dalla proposta di restrizione, ponendo particolare attenzione a pezzi di ricambio, articoli di seconda mano e specifici materiali derivanti da processi di riciclo.
L’obiettivo complessivo del documento è quello di consentire di identificare facilmente gli aggiornamenti chiave della proposta di restrizione e facilitarne la comprensione alle varie parti interessate.
Ricordiamo che la proposta di restrizione universale sui PFAS è in discussione ormai da quasi 3 anni. ECHA si è impegnata a concludere l’intero iter di valutazione della proposta entro il prossimo anno, consegnano quindi nelle mani della Commissione Europea il documento unitario dei pareri di RAC e SEAC entro fine 2026. È quindi ragionevole pensare che la Commissione adotterà nel corso del 2027 il regolamento, che, una volta pubblicato, ufficializzerà la restrizione in questione.