CLP

CLP: l’UE propone il rinvio di alcune scadenze e semplificazioni mirate per etichette e pubblicità

Dopo l’adozione del Regolamento (UE) 2024/2865, la Commissione europea presenta due proposte per correggere e alleggerire gli obblighi più critici per l’industria

29 lug 2025

In data 8 luglio 2025 la Commissione Europea ha presentato un atteso e corposo pacchetto di proposte legislative, di fatto ancora in bozza, che mira a ridisegnare alcuni degli obblighi più onerosi per l'industria chimica. Con due atti distinti, identificati come COM(2025) 526 final e COM(2025) 531 final, Bruxelles intende da un lato posticipare l'applicazione di alcune norme chiave del recente aggiornamento del regolamento CLP (Reg. UE 2024/2865), e dall'altro semplificarne sostanzialmente il contenuto.

L'iniziativa, che modificherebbe anche i regolamenti sui prodotti cosmetici e sui fertilizzanti, rappresenta una risposta diretta alle crescenti preoccupazioni del settore industriale riguardo all'aumento degli oneri normativi.

Proposta 1: "Fermare l'Orologio" sulle Scadenze Imminenti (COM/2025/526)

La prima e più urgente proposta mira a fornire "certezza giuridica" alle imprese, posticipando l'entrata in vigore di alcune delle disposizioni più impattanti introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2865, che ha emendato il CLP. Molte di queste norme, infatti, sarebbero diventate obbligatorie tra il 2026 e il 2027, ma sono le stesse che la Commissione intende ora semplificare con la seconda proposta.

Per evitare che le aziende debbano adeguarsi a regole destinate a cambiare a breve, la Commissione propone di posticipare al 1° gennaio 2028 la data di applicazione delle seguenti disposizioni:

  • Requisiti di formattazione obbligatoria delle etichette (es. dimensioni minime dei caratteri e interlinea).
  • Nuove norme sulla pubblicità e sulle vendite a distanza.
  • La scadenza fissa di sei mesi per l'aggiornamento delle etichette in caso di modifica della classificazione.
  • Le regole per l'etichettatura dei distributori di carburante.

Questa misura "congela" di fatto l'implementazione degli obblighi più controversi, dando tempo al Parlamento e al Consiglio di approvare il pacchetto di semplificazione e consentendo alle imprese di prepararsi a un unico set di regole definitive.


Proposta 2: Semplificazione Sostanziale per Etichette e Pubblicità (COM/2025/531 e Allegati)

Il cuore della revisione è contenuto nella seconda proposta, che interviene direttamente sul testo del regolamento CLP per alleggerire gli obblighi, pur mantenendo un elevato livello di protezione della salute e dell'ambiente. Le modifiche principali, dettagliate negli allegati tecnici, sono:

  1. Formattazione delle Etichette più Flessibile:
    Vengono eliminate le prescrizioni su dimensioni minime dei caratteri, interlinea e caratteristiche dell’etichetta (“stampa nera su sfondo bianco”) introdotte dal Reg. (UE) 2024/2865.

  2. Introduzione del "Contatto Digitale" Obbligatorio:
    Una delle novità più significative è la sostituzione dei tradizionali contatti telefonici con un "contatto digitale" obbligatorio in etichetta (insieme a nome e indirizzo). L'obiettivo è modernizzare e rendere più efficiente la comunicazione tra fornitori, autorità di controllo e utilizzatori finali.

  3. Pubblicità e Vendite a Distanza Semplificate:
    Le nuove regole sulla pubblicità e sulle vendite a distanza vengono drasticamente snellite. Gli obblighi informativi si applicheranno solo ai prodotti destinati al pubblico, escludendo le transazioni professionali (B2B) dove già vigono obblighi informativi tramite le Schede di Dati di Sicurezza (SDS). Inoltre, nella pubblicità non sarà più necessario riportare pittogrammi, avvertenze e tutte le indicazioni di pericolo. Basterà includere la frase: "Leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto prima dell'uso".

  4. Aggiornamento delle Etichette senza Scadenze Fisse:
    Viene rimossa la scadenza fissa di sei mesi per l'aggiornamento dell'etichetta. Sarà sostituita dal requisito più flessibile, già presente nella versione precedente del CLP, che impone di aggiornare l'etichetta "senza indebito ritardo". Questa modifica riconosce la complessità delle catene di approvvigionamento e dei cicli di produzione.

  5. Maggiore Spazio all'Etichettatura Digitale:
    La proposta amplia le possibilità offerte dall'etichetta digitale. In particolare, se su un'etichetta fisica è presente più di un fornitore, i contatti degli altri fornitori (oltre a quello principale) potranno essere riportati esclusivamente sull'etichetta digitale, liberando spazio prezioso sull'imballaggio.

  6. Semplificazioni per Piccoli Imballaggi e Carburanti:
    Per i contenitori < 10 ml vengono chiarite e semplificate le deroghe per l'etichettatura dei piccoli imballaggi, rendendo più agevole per le aziende capire quali informazioni possono essere omesse.
    Per i distributori di carburante, si chiarisce inoltre che sull'erogatore della pompa non è necessario riportare l'identificatore unico di formula (UFI).
  7. Periodi transitori per smaltimento delle scorte:
    Le sostanze e miscele immesse sul mercato prima del 1° gennaio 2027 potranno essere vendute fino al 1° gennaio 2029. In pratica, le imprese avranno un anno in più per smaltire le scorte, rispetto alla scadenza imposta dal Regolamento (UE) 2024/2865.


Si tratta, al momento, solo di proposte ma il messaggio è chiaro: l’Europa prova ad ascoltare le esigenze dell’industria e a correggere il tiro. Non resta che attendere i prossimi sviluppi per capire quale direzione prenderà il processo legislativo.