Conflict Minerals: la Commissione UE riconosce il primo programma di due diligence nella supply chain
Il Responsible Minerals Assurance Process (RMAP) ottiene lo status di regime equivalente per gli obblighi di due diligence ai sensi del Regolamento (UE) 2017/821
18 nov 2025Il 16 ottobre 2025, la Commissione Europea ha adottato la Decisione di esecuzione (UE) 2025/2071, con cui riconosce l’equivalenza del regime “Responsible Minerals Assurance Process” (RMAP), sviluppato dalla Responsible Minerals Initiative, ai sensi del Regolamento (UE) 2017/821.
Contesto normativo
Il Regolamento (UE) 2017/821 (Conflict Minerals) impone obblighi di due diligence agli importatori europei di stagno, tantalio, tungsteno e oro provenienti da zone di conflitto o ad alto rischio, al fine di garantire approvvigionamenti responsabili e trasparenti.
Il regolamento stabilisce che i regimi volontari di due diligence possano essere riconosciuti dalla Commissione Europea come “equivalenti” se soddisfano determinati criteri metodologici e di conformità. Tale riconoscimento consente agli importatori che aderiscono a tali regimi di dimostrare la conformità agli obblighi europei, pur mantenendo la responsabilità individuale di garantire la tracciabilità e la gestione del rischio lungo la catena di fornitura.
Responsible Minerals Assurance Process (RMAP), di proprietà della Responsible Minerals Initiative (RMI)
Il RMAP, già adottato da numerose fonderie e raffinerie, è stato valutato positivamente dalla Commissione Europea in base alla metodologia dell’OCSE. Il riconoscimento riguarda esclusivamente gli operatori a monte (fonderie e raffinerie) che importano minerali nell’UE e non esonera gli importatori da obblighi specifici previsti dal regolamento.
Impatto per le aziende
Il riconoscimento del Responsible Minerals Assurance Process (RMAP) da parte della Commissione Europea rappresenta un passo concreto verso una maggiore armonizzazione e semplificazione degli obblighi di due diligence nella catena di approvvigionamento dei minerali da zone di conflitto. Per le aziende europee, in particolare per gli importatori di stagno, tantalio, tungsteno e oro, questo significa poter fare affidamento su un regime già consolidato e riconosciuto a livello internazionale per dimostrare la conformità al Regolamento (UE) 2017/821.
Pur non sostituendo la responsabilità individuale, l’adesione a un regime riconosciuto come il RMAP può facilitare l’implementazione dei controlli interni, migliorare la trasparenza e rafforzare la reputazione aziendale lungo la supply chain. Le imprese sono quindi invitate a valutare l’integrazione di tale schema nei propri sistemi di gestione della conformità, anche in vista di un contesto normativo europeo sempre più orientato alla sostenibilità e alla tracciabilità.