DBDPE aggiunto alla Candidate List: la lista delle sostanze SVHC sale a 251
La Candidate List si amplia con l’inclusione di un noto ritardante di fiamma bromurato, potenzialmente presente in articoli plastici, elettronici e tessili
05 nov 2025In data odierna, 5 novembre 2025, l’ECHA ha aggiornato l’elenco delle sostanze candidate alla lista di autorizzazione (Candidate List) aggiungendovi l'1,1'-(etan-1,2-diil)bis[pentabromobenzene] (DBDPE). Si tratta di un ritardante di fiamma bromurato introdotto negli Anni '90 come sostituto del decabromodifenil etere (DecaBDE) e impiegato come additivo chimico in diverse applicazioni industriali, tra cui polimeri plastici, elettronica ed elettrotecnica e settore tessile.
Di seguito si riportano i principali dati relativi all’identità della sostanza:
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Sostanza |
CAS/EC |
Motivo di inclusione |
Usi principali |
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1,1'-(etan-1,2-diil)bis[pentabromobenzene] (DBDPE) |
84852-53-9 284-366-9 |
vPvB (articolo 57e) |
Ritardante di fiamma |
Sebbene ECHA non abbia esplicitato le ragioni dell’aggiornamento della lista al di fluori dei periodi canonici (gennaio e giugno/luglio), il Comitato degli Stati Membri (MSC - Member State Committee) aveva già confermato l’inserimento della sostanza in Candidate List durante la riunione di ottobre, in occasione dell’identificazione della sostanza in questione come SVHC. A seguito di questo aggiornamento, la Candidate List contiene ad oggi 251 voci.
Ricordiamo che l’inclusione di una sostanza in Candidate List non comporta divieti di utilizzo, ma attiva obblighi specifici qualora la sostanza sia presente in articoli in concentrazione superiore allo 0,1% in p/p, tra cui:
- obbligo di comunicazione ai sensi dall’articolo 33 del Regolamento (UE) 1907/2006 (REACH);
- obbligo di notifica SCIP ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera i) della Direttiva 2008/98/CE (Direttiva Quadro sui Rifiuti).
È pertanto fondamentale verificare se questo aggiornamento impatti i prodotti commercializzati, collaborando attivamente con i fornitori per analizzare la composizione degli articoli. In caso di presenza della sostanza, sarà necessario aggiornare le comunicazioni e/o le notifiche precedentemente inviate, informando adeguatamente i clienti.