Sostenibilità

Il Parlamento Europeo appoggia le proposte dell’Omnibus per semplificare sostenibilità e due diligence

Adottata la posizione negoziale sull’alleggerimento degli obblighi di rendicontazione e dovere di diligenza per le imprese

21 nov 2025

Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulle proposte di semplificazione “Omnibus I”, volte ad alleggerire gli oneri amministrativi per le aziende, presentate dalla Commissione lo scorso 26 febbraio.

Il Parlamento propone che solo le aziende con più di 1750 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato debbano redigere relazioni sull’impatto sociale e ambientale e pubblicare informazioni sulla tassonomia degli investimenti sostenibili.

Le regole di rendicontazione, inoltre, dovrebbero essere semplificate, con meno dettagli e relazioni settoriali opzionali. Inoltre, le grandi imprese non potranno richiedere alle PMI informazioni aggiuntive rispetto agli standard volontari.

Gli obblighi di due diligence dovrebbero applicarsi solo alle aziende con oltre 5000 dipendenti e un fatturato netto superiore a 1,5 miliardi di euro, secondo la proposta dei deputati. Queste aziende saranno chiamate ad adottare un approccio basato sul rischio per identificare e mitigare l’impatto negativo su persone e ambiente, utilizzando principalmente dati già in loro possesso e chiedendo nuove informazioni ai partner minori solo se strettamente necessario.

Il Parlamento ha, inoltre, votato per eliminare i piani obbligatori di transizione climatica per allineare le proprie linee di business agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra dell’Accordo di Parigi.

Le aziende che non rispettano gli obblighi potranno ricevere sanzioni definite da Commissione e Stati membri e saranno responsabili dei danni secondo le sole norme nazionali, dovendo risarcire integralmente le vittime.

I deputati propongono, infine, la creazione di un portale digitale gratuito per le imprese, con strumenti e linee guida sugli obblighi UE, a integrazione del Punto di Accesso Unico Europeo.

I negoziati con i governi dell’UE, che hanno già adottato la loro posizione, inizieranno il 18 novembre con l’obiettivo di trovare un accordo finale sulla legislazione entro il 2025.