CLP

Il Parlamento UE approva lo "Stop the Clock" per il Regolamento CLP: rinvio al 2028

Slittano al 1° gennaio 2028 le principali disposizioni del Reg. Del. (UE) 2024/2865: più tempo per la conformità nell’ambito del pacchetto OMNIBUS VI

17 nov 2025

Il 23 ottobre 2025, il Parlamento europeo ha votato a favore del rinvio della data di applicazione delle nuove disposizioni del regolamento sull’Regolamento CLP – relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze chimiche – al 1° gennaio 2028.
La misura rientra in un più ampio quadro di semplificazione normativa denominato “Omnibus VI”, proposto dalla Commissione Europea per alleggerire gli oneri amministrativi imposti alla filiera chimica e contribuire all’aumento della competitività del settore europeo.

Con 441 voti a favore, 108 contrari e 11 astenuti, gli eurodeputati hanno scelto di attivare un meccanismo di “stop-the-clock”, sospendendo temporaneamente l’entrata in vigore delle nuove regole imposte dal  Reg. Del. (UE) 2024/2865.
Il rinvio riguarda in particolare le scadenze per la rietichettatura e la formattazione obbligatoria, nonché le norme relative alla pubblicità, alla vendita a distanza e all’etichettatura presso i distributori di carburante.

Ora il testo, già approvato dal Consiglio il 24 settembre 2025, dovrà ricevere la firma formale per diventare legge.

Per le aziende che operano nella sfera dei regolamenti in ambito sostanze chimiche, questo rinvio implica un periodo di transizione più ampio per adeguarsi agli obblighi previsti e ciò offre un margine utile per:

  • valutare in modo dettagliato l’impatto delle nuove disposizioni CLP sul proprio portafoglio prodotti;
  • ottimizzare le attività di riclassificazione, etichettatura e imballaggio;
  • integrare nei propri sistemi le novità relative alla vendita a distanza e alla pubblicità.

È importante ricordare, tuttavia, che l’obiettivo di questa procedura legislativa non è solo quello di rinviare l’applicazione delle regole, ma di consentire alle istituzioni europee di valutare un’ulteriore misura normativa volta a eliminare tali obblighi. Questo passaggio rappresenta quindi una fase interlocutoria, che potrebbe portare a un alleggerimento strutturale del quadro regolatorio per il settore chimico europeo.

Resta inteso che, nonostante lo spostamento della scadenza, l’obbligo di conformità rimane un dovere e andrà affrontato con la dovuta pianificazione e tempestività.