Nuova Direttiva UE su rifiuti tessili e alimentari: scatta il conto alla rovescia per gli Stati membri
Obiettivi vincolanti per il food waste e obblighi EPR per i tessili entro il 2027
03 nov 2025È giunto a conclusione dell’iter di approvazione della proposta di modifica della Direttiva Quadro Rifiuti (Dir. 2008/98/CE), pubblicata il 5 luglio 2023. Venerdì 26 settembre è stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) 2025/1892 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 settembre 2025.
Come atteso, la modifica si concentra su due settori particolarmente critici da un punto di vista ambientale e nella transizione verso l’economia circolare, il settore tessile e il settore alimentare, introducendo:
- obiettivi vincolanti di riduzione dei rifiuti alimentari, che gli Stati membri dovranno raggiungere entro il 2030;
- l’introduzione del Regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i prodotti tessili.
Con particolare riferimento a questo secondo punto, per i tessili si attiverà quindi una modalità di gestione analoga a quanto già previsto oggi per altri regimi EPR (es. imballaggi, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche), secondo cui il “produttore” del bene sarà finanziariamente e operativamente responsabile della gestione del bene stesso alla fine del ciclo di vita. Ciò si tradurrà nella pratica in una serie di adempimenti, quali ad esempio l’obbligo di iscrizione al “registro dei produttori”, la partecipazione a sistemi di gestione EPR e il versamento di un “eco-contributo”.
Gli Stati membri dovranno conformarsi alla direttiva entro e non oltre il 17 giugno 2027, pertanto dobbiamo attenderci sviluppi anche per quanto concerne la normativa nazionale.