TSCA / Proposition 65

PFAS: l’EPA propone modifiche agli obblighi di reporting per renderli più pratici

Lo scorso 10 novembre, l’Agenzia USA ha avanzato una proposta per semplificare gli adempimenti delle imprese, mantenendo l’efficacia nella raccolta dati

21 nov 2025

L’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA) ha recentemente annunciato una proposta di modifica ai requisiti di reporting dei PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) previsti dal Toxic Substances Control Act (TSCA). Queste modifiche mirano a rendere più gestibile l’obbligo per le aziende, senza compromettere la qualità delle informazioni raccolte.

Contesto normativo

Nell’ottobre 2023, l’EPA ha finalizzato un regolamento una tantum relativo alla segnalazione e alla conservazione dei dati sui PFAS ai sensi della sezione 8(a)(7) del TSCA, che richiede ai produttori (inclusi gli importatori) di PFAS di comunicare all’EPA i dati relativi al contenuto e all’esposizione per i prodotti fabbricati o importati in qualsiasi anno compreso tra il 2011 e il 2022.

Questo obbligo si applica a chiunque abbia fabbricato o importato PFAS, compresi quelli contenuti in miscele e articoli finiti. L’obiettivo è costruire un quadro informativo completo per supportare la regolamentazione e la gestione del rischio di queste sostanze.

Esenzioni proposte

L’EPA propone ora di prevedere alcune esenzioni dall’obbligo in questione:

  • impurezze, l’obbligo di segnalazione sarebbe limitato ai PFAS intenzionalmente aggiunti escludendo quelli derivanti da presenza accidentale o contaminanti;
  • articoli importati;
  • PFAS fabbricati o importati in miscela o prodotti in una concentrazione pari a o inferiore allo 0,1%;
  • alcuni sottoprodotti;
  • intermedi non isolati;
  • prodotti chimici destinati a ricerca e sviluppo.


Tali proposte nascono da un confronto con le parti interessate, che hanno evidenziato difficoltà pratiche nel reperire dati storici, soprattutto per gli articoli importati. L’EPA riconosce che un approccio più mirato può garantire comunque una raccolta efficace di dati, focalizzandosi sui PFAS intenzionalmente utilizzati e riducendo il rischio di segnalazioni incomplete o errate.

Prossimi passi

La proposta sarà ora oggetto di consultazione, che si chiuderà il 22 gennaio 2026. Le aziende interessate sono invitate a partecipare al processo consultivo per contribuire alla definizione finale della misura di regolamentazione.