Sostanze nelle batterie: aperta la consultazione ECHA per raccogliere nuove evidenze
ECHA invita gli operatori a contribuire alla raccolta di dati su sostanze preoccupanti, tecnologie di riciclo e ostacoli al recupero dei materiali
25 nov 2025Il 12 novembre 2025, ECHA ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere informazioni aggiuntive sulle sostanze che destano preoccupazione presenti nelle batterie, definite dal Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie come:
«sostanze che hanno effetti nocivi sulla salute umana o sull’ambiente, oppure che ostacolano il riciclaggio sicuro e di alta qualità delle materie prime secondarie, presenti nelle batterie o utilizzate nella loro fabbricazione».
La consultazione non si limita a raccogliere dati sulle sostanze impiegate nella produzione delle batterie, ma anche a ottenere evidenze sulle tecnologie attualmente disponibili per il riciclaggio dei materiali e sulle sostanze che ne ostacolano il processo a fine vita.
Tali informazioni, assieme a quelle già raccolte nell’indagine preliminare , consentiranno ad ECHA di elaborare un rapporto finale sulla presenza di sostanze che destano preoccupazione nelle batterie, da presentare alla Commissione Europea entro il 20 dicembre 2026. Ai sensi dall’art. 6, par. 5 del Regolamento Batterie, la Commissione, assistita da ECHA, dovrà poi redigere una relazione finale da presentare al Parlamento Europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2027, illustrando in dettaglio le sue conclusioni e valutando misure di follow-up appropriate, compresa la possibile adozione di nuove restrizioni (si ricorda infatti che il Regolamento Batterie prevede già ad oggi la restrizione di mercurio, cadmio e piombo nelle batterie ai sensi dell’Allegato I).
La consultazione è rivolta principalmente agli operatori della catena di approvvigionamento delle batterie (produttori, importatori, formulanti, trasformatori, distributori, utilizzatori a valle), nonché a riciclatori e gestori dei rifiuti. Sono invitati a partecipare anche altri stakeholder, come organizzazioni scientifiche, ONG, autorità nazionali e organismi internazionali. Inoltre, sebbene la consultazione riguardi le sostanze presenti nelle batterie immesse sul mercato europeo, anche soggetti extra-UE possono contribuire se dispongono di informazioni rilevanti.
A tal fine, si sottolinea che tutti i dati possono essere inviati in forma confidenziale e saranno trattati come tali da ECHA.