ACSH pubblica il documento sui rischi residui associati ai valori limite vincolanti per gli agenti cancerogeni
Il nuovo allegato chiarisce come interpretare il rischio residuo connesso ai BOEL previsti dalla Direttiva CMR e dalla Direttiva Amianto
18 mar 2026L’Advisory Committee on Safety and Health at Work (ACSH) ha adottato il 10 dicembre 2025 un nuovo documento che definisce in modo più chiaro e trasparente il concetto di rischio residuo associato ai Binding Occupational Exposure Limit Values (BOELs) per le sostanze cancerogene regolamentate dalla Direttiva CMR (2004/37/EC) e dalla Direttiva Amianto (2009/148/EC).
Il documento nasce dalla necessità, già espressa nel 2022 all’interno dell’Opinione ACSH sui cancerogeni senza-soglia, di comunicare in modo trasparente che, anche in condizioni di piena conformità ai BOEL, può permanere un rischio aggiuntivo di sviluppare tumori nel corso della vita lavorativa. Questo rischio residuo viene stimato attraverso la Exposure Risk Relationship (ERR) e rappresenta il numero di casi di cancro aggiuntivi per 1000 lavoratori esposti al valore limite per 40 anni.
Il nuovo allegato descrive in modo dettagliato come interpretare questi valori e raccoglie in un’unica tabella le informazioni disponibili dalle valutazioni scientifiche di SCOEL e RAC. Il testo mette inoltre in evidenza le differenze tra sostanze per le quali non è calcolabile un livello “sicuro” (cancerogeni senza-soglia) e sostanze con comportamento a soglia, per le quali non è previsto un rischio residuo aggiuntivo se il limite è fissato pari alla soglia.
Si riporta di seguito un estratto della tabella oggetto del documento del ACSH:
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Chemical agent |
CAS No/ EC No |
Limit value, 8 hours |
Excess cancer cases /1000 workers |
Reference |
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Hardwood dust |
- |
2 mg/m3 |
Not calculated at EU level |
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Chromium (VI) compounds |
- |
0,005 mg/m³ |
20 |
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Refractory ceramic fibres |
- |
0,3 f/ml |
Threshold carcinogen with health-based limit value, no excess risk expected |
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Trichloroethylene |
79-01-6 201-167-4 |
10 ppm (54,7 mg/m3) |
Threshold carcinogen with health-based limit value, no excess risk expected |
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1,3-Butadiene |
106-99-0/ 203-450-8 |
1 ppm (2,2 mg/m3) |
5,4 |
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Cadmium and its inorganic compounds |
- |
0,001 mg/m3 |
Threshold carcinogen with health-based limit value, no excess risk expected |
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Formaldehyde |
50-00-0/ 200-001-8 |
0,3 ppm (0,37 mg/m3) |
Threshold carcinogen with health-based limit value, no excess risk expected |
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Acrylonitrile |
107-13-1/ 203-466-5 |
1 mg/m3 (0,45 ppm) |
Threshold carcinogen with health-based limit value, no excess risk expected |
Come anticipato, la tabella esprime il rischio residuo come il numero di casi di cancro aggiuntivi (rispetto al numero atteso senza esposizione) che sono statisticamente attesi quando un gruppo di lavoratori è esposto alla sostanza a un livello di esposizione corrispondente al BOEL durante tutta la loro vita lavorativa (8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, carriera di 40 anni). Nella tabella i casi di cancro in eccesso (Excess Cancer cases) sono espressi ogni 1000 lavoratori. Si rimanda al documento dell’ACSH per la tabella completa.
Tra gli esempi riportati nell’allegato si trovano casi con rischio residuo significativo, come i composti del cromo VI (20/1000), accanto a sostanze per cui il rischio non è stato stimato a livello UE oppure non è atteso, come nel caso di alcune sostanze a soglia (es. formaldeide, cadmio e acrilonitrile).
Il Comitato sottolinea che la tabella dovrà essere periodicamente aggiornata ogni volta che verrà introdotto o rivisto un nuovo BOEL.
Per gli operatori e i datori di lavoro, questa iniziativa rappresenta uno strumento utile per andare oltre la semplice conformità normativa, rafforzando il principio della minimizzazione dell’esposizione espresso all’articolo 235 del D.Lgs.81/08 e facilitando la comprensione dei rischi residui nella gestione delle sostanze cancerogene. La consultazione di questi valori può supportare la pianificazione di interventi di miglioramento continuo.