REACH

Allegato XVII del Regolamento REACH: introdotta la voce di restrizione relativa al PFHxA, sali e sostanze correlate

Il Regolamento (UE) 2024/2462 introduce la voce di restrizione n. 79

27 set 2024

L’acido perfluoroesanoico (PFHxA), i suoi sali e le sostanze correlate trovano impiego in numerosi settori, tra cui:

  • la carta e il cartone destinati a contatto con gli alimenti;
  • il settore tessile, in particolare per abbigliamento tecnico, calzature e accessori;
  • le schiume antincendio.

Nonostante la loro utilità, queste sostanze sono altamente persistenti nell’ambiente e rappresentano un rischio per la salute umana. Per questo motivo, nel dicembre 2019, la Germania ha presentato una proposta di restrizione all’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) per limitarne la produzione, l’uso e l’immissione sul mercato.

Il Regolamento (UE) 2024/2462, pubblicato il 10 ottobre 2024, introduce restrizioni con i seguenti limiti di concentrazione:

  • 25 ppb per la somma di PFHxA e dei suoi sali;
  • 1.000 ppb per la somma delle sostanze correlate al PFHxA.

L’immissione sul mercato e l’uso del PFHxA, dei suoi sali e delle sostanze correlate sarà vietata nei seguenti prodotti:

  • abbigliamento, accessori, calzature (in particolare per articoli outdoor come giacche antipioggia);
  • carta e cartone destinati a contatto con gli alimenti;
  • mistele destinate al pubblico e prodotti cosmetici;
  • alcune tipologie di schiume antincendio.

La restrizione non si applicherà a determinati settori per i quali non esistono alternative tecnicamente ed economicamente valide, tra cui:

  • semiconduttori;
  • batterie;
  • celle a combustibile per l’idrogeno verde.

Il regolamento entrerà in vigore il 10 ottobre 2024, ma le restrizioni saranno applicabili dopo periodi transitori compresi tra 18 mesi e 5 anni, a seconda dell’uso specifico.

Questa decisione della Commissione si inserisce nel più ampio quadro di limitazioni sui PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) adottate dall’Unione Europea negli ultimi vent’anni. È importante sottolineare che la restrizione n. 79 è distinta dalla proposta di divieto generale dei PFAS, ancora in fase di valutazione dalla Commissione Europea dopo il termine delle consultazioni pubbliche del 25 settembre 2023.