Altre normative

Aperta la consultazione pre-adozione sul nuovo Regolamento UE sui precursori di stupefacenti

La Commissione europea avvia la fase finale di consultazione sulla proposta che sostituirà l’attuale regime normativo

27 feb 2026

In continuità con quanto già descritto in questo articolo, la Commissione europea ha avviato il 6 febbraio 2026 la consultazione pre-adozione sulla nuova proposta di regolamento relativa ai precursori di stupefacenti, che dovrebbe sostituire l’attuale quadro normativo comunitario. La consultazione resterà aperta fino al 6 aprile 2026 e costituisce un passaggio preliminare all’adozione formale del regolamento da parte della Commissione europea.

La proposta di regolamento mira a riorganizzare in modo organico e moderno la disciplina europea sui precursori di stupefacenti, tenendo conto delle esigenze di monitoraggio normativo e delle nuove dinamiche di utilizzo illecito di sostanze chimiche, inclusi i cosiddetti “designer precursors”.

Come già indicato nella nostra precedente news, il testo proposto introduce numerose modifiche rispetto alla normativa vigente, tra cui:

  • Revisione e ampliamento delle definizioni
  • Introduzione di limiti di concentrazione
  • Riorganizzazione delle categorie sostanze e dei relativi allegati
  • Intensificazione degli obblighi documentali
  • Estensione del regime del permesso singolo di importazione
  • Introduzione di un portale online unico per semplificare e digitalizzare procedure di licenza, registrazione e notifiche

La consultazione pre-adozione aperta dal 6 febbraio rappresenta l’ultimo passaggio prima dell’adozione definitiva della proposta da parte della Commissione europea. In questa fase, soggetti pubblici e privati possono presentare osservazioni e contributi, che saranno valutati prima della sottoscrizione formale del regolamento. Per prendere parte alle consultazioni clicca qui.

È importante evidenziare che si tratta ancora di una fase preliminare: la proposta non è vincolante e il testo potrà essere modificato durante il normale iter legislativo, che comprenderà anche l’esame da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione Europea.