CLP

Biossido di Titanio, classificazione sospesa ma non troppo: l’avvocato generale UE riaccende il dibattito

Il parere dell’avvocatura generale potrebbe spingere la Corte di Giustizia a confermare la classificazione cancerogena del biossido di titanio

18 giu 2025

Con un parere reso pubblico nel febbraio 2025, l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha invitato la Corte a riconsiderare la propria sentenza del 2022, che annullava la classificazione armonizzata del biossido di titanio come sospetto cancerogeno per inalazione. Sebbene privo di effetti giuridici vincolanti, il parere dell’avvocatura generale rappresenta un segnale importante, capace di orientare l’esito del procedimento d’appello ancora in corso.

La classificazione del biossido di titanio ha una lunga storia regolatoria, fatta di valutazioni scientifiche, ricorsi giurisdizionali e opposizioni da parte di stakeholder industriali. Di seguito i principali passaggi:

  • 18 febbraio 2020: la Commissione Europea adotta il Regolamento delegato (UE) 2020/217 (14° ATP del CLP), che introduce la classificazione del TiO₂ in polvere (≥ 1% di particelle con diametro aerodinamico ≤ 10 μm) come Cancerogeno di categoria 2 (H351 – “Sospettato di provocare il cancro per inalazione”)
  • 1° ottobre 2021: entra in vigore l’obbligo di etichettatura e classificazione armonizzata
  • 23 novembre 2022: il Tribunale dell’Unione Europea annulla la classificazione, ritenendola priva di una base scientifica adeguata
  • 8 e 14 febbraio 2023: la Francia (in qualità di Stato membro proponente) e la Commissione Europea presentano ricorso contro la sentenza
  • Il ricorso ha effetto sospensivo, pertanto la classificazione resta formalmente in vigore in attesa della sentenza definitiva

Il recente intervento dell’avvocato generale, sebbene non vincolante, assume una rilevanza concreta per la prassi giurisprudenziale europea.

In questo caso, l’avvocato ha raccomandato l’annullamento dell'annullamento, cioè di rigettare la sentenza del Tribunale UE del 2022, lasciando così intatta la classificazione armonizzata del biossido di titanio.

La pendenza del giudizio lascia aperti tutti gli scenari. Tuttavia, alla luce del parere emesso, è verosimile che la Corte possa confermare la validità della classificazione cancerogena del biossido di titanio, rafforzando così l’impianto normativo del CLP e le misure precauzionali connesse alla gestione delle polveri fini.

Fino alla pubblicazione della sentenza definitiva, prevista nei prossimi mesi, il settore industriale e gli operatori del mercato sono chiamati a mantenere piena conformità con l’attuale classificazione vigente.