CLP

CLP: notificata alla WTO la bozza del probabile XXV ATP

La proposta introduce numerosi aggiornamenti ai criteri di classificazione ed etichettatura di sostanze e miscele e interviene su diversi allegati tecnici del Regolamento CLP

21 set 2026

La Commissione europea ha notificato alla World Trade Organization (WTO) una bozza di regolamento delegato che costituirebbe il futuro XXV Adeguamento al Progresso Tecnico e Scientifico (ATP) del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP). Il provvedimento introduce un ampio pacchetto di modifiche agli allegati tecnici del regolamento, con l'obiettivo di aggiornare il sistema europeo di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e miscele pericolose alla luce degli sviluppi normativi e scientifici più recenti.

Le modifiche interessano gli Allegati I, III, IV, V, VI e VIII del CLP e potranno avere un impatto significativo sulle attività di classificazione, redazione delle SDS, etichettatura e gestione della conformità regolatoria.

Tra le novità più rilevanti contenute nella bozza si segnalano:

  • Revisione della classificazione degli esplosivi, con introduzione di nuove categorie e sottocategorie e di un nuovo sistema di indicazioni di pericolo dedicate;
  • Introduzione della nuova classe di pericolo "prodotti chimici sotto pressione", suddivisa in tre categorie e accompagnata dalle nuove frasi H282, H283 e H284;
  • Aggiornamento della classificazione dei gas infiammabili, mediante una revisione degli elementi di etichettatura e delle relative assegnazioni;
  • Riorganizzazione dei criteri di classificazione degli aerosol, con una struttura più lineare che sostituisce gli attuali diagrammi di flusso;
  • Eliminazione del metodo EN ISO 3680 dall'elenco dei metodi riconosciuti per la determinazione del punto di infiammabilità;
  • Introduzione di nuove formule per la conversione dei valori di tossicità acuta (ATE) tra differenti durate di esposizione;
  • Revisione dei criteri per la classificazione della corrosione e irritazione cutanea e oculare, mediante un approccio strutturato a più livelli (tiered approach);
  • Aggiornamento dei criteri di classificazione per la sensibilizzazione respiratoria e cutanea, anch'essi basati su un sistema di valutazione articolato in fasi successive;
  • Modifiche all'Allegato III, con inserimento delle nuove frasi H, eliminazione di quelle obsolete e introduzione di nuove combinazioni di indicazioni di pericolo;
  • Revisione dell'Allegato IV, che introduce nuove frasi P (tra cui P203 e P236) e aggiorna i criteri di assegnazione delle indicazioni di prudenza;
  • Aggiornamento delle regole di attribuzione dei pittogrammi CLP, compresa l'assegnazione del pittogramma GHS07 ad alcune nuove categorie di esplosivi;
  • Correzioni e integrazioni alle tabelle delle classi di pericolo e dei relativi codici contenute nell'Allegato VI;
  • Precisazioni sull'applicabilità della notifica PCN, con conferma dell'esclusione delle nuove categorie di esplosivi e dei prodotti chimici sotto pressione;
  • Numerosi interventi di armonizzazione terminologica e aggiornamento editoriale tra i diversi allegati del regolamento, finalizzati a migliorarne la coerenza complessiva.

Secondo la bozza notificata alla WTO, il regolamento diventerebbe applicabile due anni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.

È inoltre previsto un periodo transitorio che consentirebbe alle sostanze e alle miscele già classificate, etichettate e immesse sul mercato conformemente alla normativa precedente di continuare a essere commercializzate senza necessità di immediata riclassificazione e rietichettatura fino a quattro anni dopo la pubblicazione del futuro ATP.

L'adozione del provvedimento da parte della Commissione europea è attualmente prevista, in via indicativa, per il quarto trimestre del 2026.

La bozza del futuro XXV ATP del CLP si configura come uno degli aggiornamenti tecnici più estesi degli ultimi anni, interessando numerosi aspetti del sistema europeo di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche. Sebbene il testo sia ancora soggetto a possibili modifiche prima dell'adozione definitiva, le aziende dovrebbero iniziare a monitorarne l'evoluzione, in particolare per quanto riguarda le nuove categorie di pericolo, la revisione dei criteri di classificazione e gli aggiornamenti alle frasi H e P. Seguiranno ulteriori approfondimenti dedicati all'analisi dettagliata delle singole modifiche e delle relative implicazioni operative.