CLP

CLP: rimosso il biossido di titanio dalla classificazione armonizzata come sospetto cancerogeno

A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea, ECHA ha aggiornato l’Inventario C&L e il Registro delle Intenzioni

02 ott 2025

La Corte di Giustizia Europea ha stabilito che , a partire dal 1° agosto 2025, la classificazione armonizzata del biossido di titanio [in polvere contenente ≥ 1 % di particelle con diametro aerodinamico ≤ 10 μm] (EC 236-675-5) come sospetto cancerogeno non è più valida. La decisione è arrivata dopo un lungo iter giudiziario che ha visto la contestazione, da parte di diversi operatori e Stati membri, della validità scientifica degli studi alla base della classificazione e delle modalità di valutazione adottate dalle autorità europee.

In seguito alla sentenza, l’ECHA ha aggiornato le proprie risorse normative: la classificazione armonizzata del biossido di titanio è stata rimossa dall’Inventario C&L (Classification & Labelling Inventory) e il Registro delle Intenzioni è stato adeguato per riflettere la nuova situazione. Inoltre, la guida specifica sulla classificazione ed etichettatura del biossido di titanio è stata eliminata dal sito, in quanto non più attuale.

A partire dal 1° agosto 2025, il biossido di titanio non sarà più considerato sospetto cancerogeno per inalazione ai sensi dell’Allegato VI del Regolamento CLP. Gli operatori del settore dovranno quindi fare riferimento alle nuove indicazioni pubblicate dall’ECHA e adeguare di conseguenza la classificazione e l’etichettatura dei prodotti immessi sul mercato.

La sentenza evidenzia anche l’importanza di una valutazione scientifica rigorosa e trasparente nelle decisioni regolatorie in ambito chimico. È probabile che, nei prossimi ATP, venga ufficialmente confermato l’annullamento della classificazione armonizzata.