Cromo VI: aggiornati i documenti Q&A della Commissione Europea
Nuove indicazioni sulla proposta di restrizione e sull’avanzamento delle domande di autorizzazione per l’uso nella cromatura decorativa
27 gen 2026La Commissione europea ha aggiornato a dicembre 2025 due documenti Q&A sul cromo VI (Cr VI). In particolare, sono stati aggiornati i seguenti documenti:
- APPLICATIONS FOR AUTHORISATION FOR USES OF CR(VI) SUBSTANCES IN FUNCTIONAL CHROME PLATING WITH DECORATIVE CHARACTER OR IN PLATING WITH DECORATIVE PURPOSE ONLY, documento che fornisce indicazioni specifiche rivolto alle aziende che usano la sostanza per gli usi in cromatura decorativa (la versione 2 di dicembre 2025 sostituisce la versione 1 di agosto 2024);
- TOWARDS A RESTRICTION OF CR(VI) SUBSTANCES UNDER REACH, documento che chiarisce i passi verso l’introduzione di una restrizione orizzontale sui composti Cr VI (la versione 4 di dicembre 2025 sostituisce la versione 3 di agosto 2025)
Questi documenti confermano un'accelerazione verso la sostituzione, con misure più stringenti per gli usi decorativi e una restrizione che potrebbe entrare in vigore entro fine 2027-inizio 2028.
Vediamo nel particolare le modifiche apportate ai documenti:
1. Q&A cromo decorativo
Il documento delinea l'evoluzione del processo decisionale per le autorizzazioni REACH relative agli usi decorativi del Cr VI, caratterizzati da maggiore difficoltà di consenso nel Comitato REACH rispetto agli usi puramente funzionali. La Commissione ha introdotto misure aggiuntive per spingere verso la sostituzione, tenendo conto del tempo trascorso dalla sunset date di Allegato XIV REACH e delle strategie di ciascun richiedente, garantendo un approccio caso-per-caso con parità di trattamento. Segue un riassunto dei paragrafi del documento, mettendo in evidenza le modifiche più rilevanti rispetto alla versione precedente:
Nella Q#1 si chiarisce come le discussioni nel Comitato REACH abbiano evidenziato scarsa propensione a concedere autorizzazioni per usi decorativi (puro carattere decorativo o funzionale con carattere decorativo), portando la Commissione a imporre misure extra per accelerare le decisioni e favorire la sostituzione. Tali misure sono giustificate nei consideranda delle decisioni e adattate alle specificità di ciascuna domanda e parere ECHA.
Nella Q#2 si chiarisce che per applicazioni con review period raccomandato dal SEAC oltre il 1° luglio 2030 (2028 nella precedente versione del documento Q&A), la Commissione impone riduzioni significative dei volumi Cr VI rispetto a quelli alla data di presentazione della domanda (indicativamente almeno 50%, con review period accorciato altrimenti a luglio 2030). I richiedenti sono invitati a includere piani di riduzione annuale percentuale (non obbligatorio ma utile), da riflettere nelle condizioni decisionali e nei report di review.
Nella Q#3 si delinea invece il caso dell'applicazione Chemservice (CTACSub 1) per il cromo triossido in cromatura funzionale con carattere decorativo (uso 3) e relativa formulazione di miscele. A seguito della presentazione della domanda di autorizzazione da parte del consorzio, la Commissione ha richiesto un piano di sostituzione post-sentenza T-837/16, valutato non credibile dal SEAC nel luglio 2021; allo stato attuale nessuna decisione è stata ancora adottata su questa specifica domanda di autorizzazione; quindi, i downstream users possono continuare ad usare la sostanza grazie alle disposizioni transitorie di cui all’art. 56(1)(d) REACH.
2. Q&A “dalla autorizzazione alla restrizione”
Il documento delinea i passi verso la transizione dei composti del cromo VI dal regime di autorizzazione a quello di restrizione. Per un quadro generale del contenuto del documento si rimanda al nostro articolo al seguente link.
Di seguito vengono messe in evidenza le principali modifiche apportate dalla versione 4 (rispetto alla versione 3):
- Timeline restrizione (Q#3): nella precedente versione si indicava come data possibile di entrata in vigore della restrizione su composti del cromo VI il 2027, ora tale termine viene leggermente posticipato indicando un generico “fra la fine del 2027 e l’inizio del 2028”;
- Allineamento con legislazione OSH/IED (Q#8): La v3 si limitava a chiarire che la restrizione sarebbe entrata in vigore "senza pregiudizio" per le normative sulle emissioni industriali (IED) e la sicurezza occupazionale (OSH). La v4 aggiunge invece l'impegno ad "allineare i valori limite REACH con gli OEL OSH" (con deviazioni giustificate). Questo rafforza la coerenza regolatoria facilitando un enforcement integrato: aziende con monitoraggi OSH possono riutilizzare dati per argomentare il rispetto della restrizione REACH, riducendo duplicazioni e costi di conformità multi-normativa;
- Chiarimenti procedurali sull’applicazione della restrizione (Q#6): nella nuova versione viene chiarito che l’applicazione della restrizione avverrà verosimilmente con una transizione di 18 mesi (es. per compliance ECHA proposal);
La Q#7 rappresenta uno dei punti più critici per l'industria chimica, focalizzandosi sulla gestione delle applicazioni di autorizzazione e review reports per sostanze Cr(VI) fino all'entrata in vigore della restrizione.
Nella v3, l'approccio restava orientativo:
- ECHA dava priorità alle application non-Cr(VI) rispetto a quelle Cr(VI), e tra queste ultimi privilegiava i nuovi utenti rispetto ad altre application o review reports.
- La Commissione proponeva di discutere con il REACH Committee un'estensione delle scadenze per i review reports "fino a una data oltre l'entrata in vigore della restrizione", con dettagli ancora in discussione. Si ipotizzava un amending decision, con discussione tentata a ottobre 2025 e caricamento sul Comitology Register.
- Avvertimento generico: bassa probabilità di finalizzazione per nuove submission o review reports Cr(VI).
Mancavano commitment specifici, lasciando incertezza su tempistiche e processi.
La v4 trasforma queste intenzioni in misure attuative, con chiarezza su cosa sarà processato, sospeso e comunicato:
- Razionalizzazione delle application pendenti e future: ECHA continua e completa solo le application/review reports per cui l'opinion-making dei comitati scientifici è già iniziato, emettendo le relative opinioni. Sospende invece tutte le nuove application Cr(VI) e quelle Cr(VI) già inviate ma non ancora processate (cioè senza invoice ECHA inviata). Gli operatori interessati riceveranno contatti individuali per lo status delle loro pratiche.
- Priorità ECHA dettagliate: Massima attenzione a application/review reports non-Cr(VI) e nuovi usi o nuovi utenti Cr(VI non coperti da autorizzazioni esistenti o dal regime transitorio Art. 58(1)(c) REACH, per prevenire disruption di accesso al mercato.
- Estensione review reports formalizzata: La Commissione adotterà entro Q1 2026 una Decision che estende al 1 gennaio 2029 tutti i review reports dei prossimi 3 anni, modificando tutte le autorizzazioni in vigore. Questa misura sposta l’orizzonte oltre la data di verosimile applicazione della restrizione e si rifletterà anche nelle future decisioni di autorizzazione. La Commissione monitorerà i progressi per eventuali ulteriori proroghe tramite nuovi atti.
Per un approfondimento sulla attuale proposta di restrizione rimandiamo alla nostra news dedicata, disponibile al seguente link.