ECHA avvia nuove consultazioni sui limiti di esposizione professionale (OEL)
Aperte cinque “Call for comments and evidence” per raccogliere dati utili alla definizione e revisione degli OEL a livello europeo
22 apr 2026L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha avviato una serie di consultazioni pubbliche nell’ambito delle Occupational Exposure Limits - Call for comments and evidence (OELs - CCE), con l’obiettivo di raccogliere dati scientifici e tecnici a supporto della valutazione dei rischi chimici nei luoghi di lavoro. Le consultazioni rappresentano una fase chiave del processo di definizione o revisione dei limiti di esposizione professionale (OEL) a livello europeo, ai sensi della normativa UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Le consultazioni attualmente aperte riguardano cinque tipologie di sostanze, per ciascuna delle quali ECHA ha pubblicato un dossier dedicato. In particolare, sono oggetto di consultazione:
- i bisfenoli rilevanti nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro (bisfenolo S, bisfenolo F, bisfenolo AF, ad eccezione del bisfenolo A);
- rame e suoi composti inorganici;
- naftalene;
- toluene; e
- distruttori endocrini: ECHA, su mandato della Commissione Europea, sta valutando l’appropriatezza di includere i distruttori endocrini all’interno della Direttiva 2004/37/CE, equiparandoli agli agenti CMR (cancerogeni, mutageni e reprotossici).
Per tutte le tipologie di sostanze, ECHA invita gli stakeholder a fornire informazioni aggiornate su usi, livelli e modalità di esposizione, effetti sulla salute, dati tossicologici ed epidemiologici, nonché ogni altra evidenza scientifica rilevante ai fini della valutazione del rischio professionale.
I contributi raccolti saranno utilizzati dall’ECHA per elaborare le relazioni scientifiche a supporto delle future proposte di OEL, nell’ambito della Direttiva sugli agenti chimici (CAD) e della Direttiva cancerogeni, mutageni e reprotossici (CMRD). Le consultazioni sono rivolte a un ampio spettro di soggetti, tra cui industrie, associazioni di categoria, mondo accademico, autorità competenti nazionali e ONG, al fine di garantire una valutazione il più possibile completa e rappresentativa delle reali condizioni di esposizione nei luoghi di lavoro.
Per tutti e cinque i dossier, la scadenza per la presentazione dei commenti e delle evidenze è fissata al 1° luglio 2026.