ECHA condivide la proposta di Restrizione per i composti del Cromo(VI)
Messa al bando di 13 composti del Cromo(VI) con alcune deroghe importanti
02 mag 2025Dopo la richiesta da parte della Commissione Europea inviata il 29/09/2023 (e successivamente modificata il 29/04/2024 aggiungendo nuove sostanze al campo di applicazione), l'Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA) ha pubblicato la proposta per una restrizione riferita ai seguenti 13 composti del cromo esavalente:
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EC-CAS |
Sostanza |
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EC No 215-607-8 CAS No 1333-82-0 |
Chromium trioxide as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 215-607-8 CAS No 1333-82-0 |
Chromium trioxide as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 231-801-5 CAS No 7738-94-5 |
Chromic acid |
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EC No 236-881-5 CAS No 13530-68-2 |
Dichromic acid |
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EC No 234-190-3 CAS No 10588-01-9 |
Sodium dichromate as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 231-906-6 CAS No 7778-50-9 |
Potassium dichromate as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 232-143-1 CAS No 7789-09-5 |
Ammonium dichromate as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 232-140-5 CAS No 7789-00-6 |
Potassium chromate as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 231-889-5 CAS No 7775-11-3 |
Sodium chromate as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 232-142-6 CAS No 7789-06-2 |
Strontium chromate as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 233-660-5 CAS No 10294-40-3 |
Barium chromate as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 246-356-2 CAS No 24613-89-6 |
Dichromium tris(chromate) as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 234-329-8 CAS No 11103-86-9 |
Potassium hydroxyoctaoxodizincate dichromate(1- ) as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
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EC No 256-418-0 CAS No 49663-84-5 |
Pentazinc chromate octahydroxide as well as any salt with a different stoichiometry and hydration degree |
In breve, ECHA propone la messa al bando dei 13 composti elencati, garantendo alcune esenzioni specifiche per i seguenti usi:
- Formulation of mixtures
- Electroplating on plastic substrate
- Electroplating on metal substrate
- Use of primers and other slurries
- Other surface treatment
- Functional additives/process aids
La documentazione prodotta da ECHA porta tre differenti proposte di restrizione per le stesse sostanze (RO1, RO2 e RO3), ma solo le prime due sono state considerate proporzionate ai rischi (la terza opzione non è quindi stata supportata).
Segue il testo delle due opzioni RO1 e RO2 a confronto:
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Opzione 1 - RO1 |
Opzione 2 - RO2 |
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1. Substances in the designation shall not be used on their own or in a mixture with a concentration equal or greater than 0,01 % by weight. |
1. Substances in the designation shall not be used on their own or in a mixture with a concentration equal or greater than 0,01 % by weight. |
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2. By way of derogation, paragraph 1 shall not apply to uses as intermediates within the meaning of Art. 3(15) of REACH. |
2. By way of derogation, paragraph 1 shall not apply to uses as intermediates within the meaning of Art. 3(15) of REACH. |
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3. By way of derogation, where site-specific Cr(VI) releases are below the emission limit values of 2,5 kg/Cr(VI)/year to air and 15 kg Cr(VI)/year to water, paragraph 1 shall not apply under the following use conditions: (i) occupational exposures to Cr(VI) is below the limit value of 5 μg Cr(VI)/m3 (8h time-weighted average) for companies that use the substances:
(ii) occupational exposures to Cr(VI) is below the limit value of 1 μg Cr(VI)/m3 (8h time-weighted average) for companies that use the substances:
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3. By way of derogation, where site-specific Cr(VI) releases are below the emission limit values of 0,25 kg/Cr(VI)/year to air and 1,5 kg Cr(VI)/year to water, paragraph 1 shall not apply under the following use conditions: (i) occupational exposures to Cr(VI) is below the limit value of 5 μg Cr(VI)/m3 (8h time-weighted average) for companies that use the substances:
(ii) occupational exposures to Cr(VI) is below the limit value of 1 μg Cr(VI)/m3 (8h time-weighted average) for companies that use the substances:
(iii) occupational exposures to Cr(VI) is below the limit value of 0,5 μg Cr(VI)/m3 (8h timeweighted average) for companies that use the substances:
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4. Unless activities leading to Cr(VI) exposure are strictly segregated, a site operating in two or more of the use categories named in paragraph 3, points (i) and (ii), shall comply with the strictest relevant limit value. |
4. Unless activities leading to Cr(VI) exposure are strictly segregated, a site operating in two or more of the use categories named in paragraph 3, points (i), (ii) and (iii), shall comply with the strictest relevant limit value. |
Le proposte RO1 e RO2 sono quindi equivalenti nella struttura, tuttavia la RO2 pone dei limiti più stringenti.
Ecco alcune considerazioni sui paragrafi della proposta di restrizione:
- La presentazione del campo di applicazione (sostanze coinvolte) mostra che anche gli usi di sali di Cr(VI) con una diversa stechiometria e grado di idratazione sono inclusi nella proposta di restrizione.
- Il paragrafo 1 chiarisce che per rimanere al di fuori della restrizione le miscele devono contenere meno dello 0,01% della sostanza (valore inferiore al limite generico di classificazione per i cancerogeni o al limite oggi previsto per l’esenzione dall’applicazione dei requisiti di autorizzazione).
- Il paragrafo 2 esclude dalla restrizione l’uso come intermedio (tale uso è anche attualmente esentato dagli obblighi di autorizzazione).
- Il paragrafo 3 fornisce un elenco degli usi concessi, a patto di garantire il rispetto dei valori limite imposti per le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici e le concentrazioni in ambiente di lavoro. I valori proposti sono in alcuni casi sfidanti, con particolare riferimento alla RO2. Non basterà infatti rimanere al di sotto del VLEP fissato a 5 μg/m3. Le aziende dovranno quindi assicurarsi di utilizzare metodi di campionamento e analisi sufficientemente bassi per garantire il rispetto del limite. Gli usi non indicati si intendono non supportati.
- Il paragrafo 4 chiarisce che, dove si svolgono più usi e quindi in teoria possono applicarsi diversi valori limite, il valore limite più stringente è rilevante a meno che l'utente possa dimostrare che i loro usi sono strettamente segregati.
Delle 13 sostanze indicate in restrizione, 12 sono attualmente elencate in allegato XIV (autorizzazione). Dovesse andare in porto, questa restrizione potrebbe sostituire i requisiti di autorizzazione attuali previsti dal regolamento REACH. La tredicesima sostanza, il cromato di bario, è stato incluso nell'ambito della restrizione per evitare sostituzioni indesiderate.
Non vi sono indicazioni particolari in merito alla transizione dall’attuale sistema a quello potenzialmente portato dalla proposta di restrizione, qualora si dovesse concludere positivamente l’iter. Nel dossier a supporto della proposta si specifica che “La formulazione giuridica definitiva (ossia l'iscrizione nell'allegato XVII del regolamento REACH), comprese le eventuali disposizioni pertinenti che disciplinano la transizione dagli obblighi previsti dal Titolo VII (autorizzazione) agli obblighi previsti dalla restrizione proposta, è decisa dalla Commissione europea durante la fase decisionale.”
Prossimi step
Dopo la pubblicazione della proposta, tutti gli stakeholder avranno l'opportunità di fornire informazioni supportate da prove solide durante una consultazione di sei mesi, che dovrebbe iniziare il 18 giugno 2025. A tal proposito, ECHA sta pianificando di organizzare una sessione informativa online per spiegare il processo di restrizione e aiutare gli stakeholder a partecipare alla consultazione.
Successivamente alla consultazione i Comitati scientifici RAC e SEAC di ECHA valuteranno la proposta di restrizione. Nella loro valutazione, considereranno le prove scientifiche ricevute durante le consultazioni. La Commissione Europea, insieme agli Stati membri dell'UE, prenderà la decisione sulla restrizione e le sue condizioni, basandosi sulla proposta dell'ECHA e sull'opinione dei comitati.
Conclusione
La proposta di restrizione ha sicuramente un impatto importante per le aziende che impiegano questi 13 composti del cromo esavalente. Considerando quanto sopra, serve tuttavia ancora tempo per capire come evolverà la situazione, intanto le aziende possono prendere visione della proposta di restrizione e iniziare a valutare l’applicabilità della stessa e l’adeguatezza dei metodi di misura delle emissioni e dell’esposizione dei lavoratori oggi impiegati.