ECHA pubblica il Documento Unico di Programmazione 2026-2028
Definite le priorità strategiche su revisione REACH e CLP, digitalizzazione dei dati e rafforzamento delle attività di valutazione
02 mar 2026L'Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) ha recentemente pubblicato il suo Documento Unico di Programmazione 2026-2028 (Single Programming Document 2026-2028), che definisce priorità strategiche, obiettivi operativi e pianificazione delle risorse per il prossimo triennio. Il programma riflette un mandato normativo in continua espansione e si colloca nel terzo anno di attuazione degli obiettivi strategici 2024-2028.
Di seguito riportiamo una sintesi dei principali elementi di interesse per le imprese.
Revisione dei Regolamenti REACH e CLP
ECHA fornirà un supporto tecnico e scientifico fondamentale alla Commissione Europea per la revisione del Regolamento REACH, assicurando che le nuove disposizioni siano implementabili. Per quanto riguarda il Regolamento CLP, l'attività principale nel 2026 riguarderà l'attuazione della revisione del 2024, con particolare attenzione all'integrazione di nuove classi di pericolo e all'aggiornamento dell'Inventario delle Classificazioni e delle Etichettature (C&L – Classification and Labelling) per garantire che l'identificazione dei pericoli rifletta le conoscenze scientifiche più avanzate.
Nuova strategia di valutazione dei dossier
L'Agenzia modificherà le sue priorità operative nel campo della valutazione, spostando la propria attenzione su:
- chiusura dei follow-up: anziché concentrarsi esclusivamente sull'avvio di nuovi controlli di conformità (Compliance Checks), ECHA darà priorità alla conclusione dei follow-up dei dossier dopo che sono state emesse decisioni di valutazione;
- gestione dei test: verrà posto un forte accento sulla riduzione dell'arretrato relativo alle proposte di test (Testing Proposals), cercando di migliorare l'efficienza del processo decisionale;
- metodi alternativi: si promuoverà l'uso di approcci che non prevedono l’uso di animali (NAMs - New Approach Methodologies) per generare dati sui pericoli, supportando i registranti nell'evitare test non necessari sui vertebrati.
Supporto mirato alle piccole e medie imprese (PMI)
Per le PMI, ECHA prevede di:
- semplificarne i compiti: ridurre l'onere amministrativo attraverso la creazione di un portale unico per l'industria per la presentazione dei dati;
- verifiche e trasparenza: implementare e rivedere regolarmente le procedure per la verifica dello status di PMI, assicurando che le agevolazioni tariffarie siano applicate correttamente e che le aziende ricevano consulenza armonizzata in tutte le lingue dell'UE;
- SME Action Plan: attuare azioni specifiche delineate nel piano d'azione per le PMI per rispondere meglio alle loro necessità tecniche e regolatorie.
Digitalizzazione: ECHA CHEM e Common Data Platform
L'infrastruttura IT dell'Agenzia subirà una trasformazione radicale:
- ECHA CHEM: diventerà il sistema centrale per la diffusione pubblica dei dati sulle sostanze, con interfacce utente migliorate per la consultazione dell'inventario C&L;
- Common Data Platform on Chemicals (CDPC): questa nuova piattaforma comune centralizzerà i dati chimici provenienti da diverse normative, facilitando la collaborazione tra ECHA, EFSA e altre agenzie. L'obiettivo è supportare il principio "One Substance, One Assessment", riducendo le discrepanze tra le valutazioni effettuate da diversi organismi UE.
Minore priorità su attività esistenti
A causa dell'estensione del mandato di ECHA a nuove aree (come la direttiva sull'acqua potabile e la sicurezza dei giocattoli), alcune attività storiche in capo all’Agenzia saranno ridotte o semplificate:
- Database SCIP: è prevista una semplificazione o abrogazione degli obblighi relativi al Database SCIP (notifica di articoli contenenti sostanze di Candidate List >0,1% peso/peso) nell'ambito di un'iniziativa per la riduzione degli oneri amministrativi;
- Campagne REACH: le attività di sensibilizzazione proattiva, come le campagne per ricordare l'obbligo di aggiornamento dei dossier di registrazione, saranno limitate nel 2026 per concentrare le risorse su compiti legislativi prioritari.
Restrizioni e comitati scientifici (RAC e SEAC)
Il 2026 vedrà un impegno significativo dei comitati scientifici di ECHA su dossier di vasta portata:
- restrizioni: il 2026 sarà un anno cruciale per i comitati scientifici RAC (Comitato per la Valutazione dei Rischi) e SEAC (Comitato per l’Analisi Socio-Economica), che dovranno finalizzare i propri pareri sulle restrizioni di alto profilo, tra cui la restrizione universale sui PFAS, il Cromo (VI) e l'ottocrilene. Oltre ai compiti inerenti il Reg. REACH, i comitati estenderanno il loro raggio d'azione a nuovi ambiti, come la valutazione delle sostanze critiche nelle batterie e nei giocattoli (inclusa la gestione delle deroghe per l'industria), nonché l'analisi preliminare per future restrizioni sotto la Direttiva RoHS;
- valutazione socio-economica: verranno sviluppate nuove metodologie per l'analisi socio-economica e la valutazione delle alternative, aiutando le aziende ad orientarsi nel processo di sostituzione delle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC – Substance of Very High Concern);
- robustezza legale dei pareri: ECHA si impegna a garantire che i pareri adottati siano non solo scientificamente inattaccabili, ma anche giuridicamente robusti per facilitare il processo decisionale della Commissione Europea.
Nel complesso il Documento Unico di Programmazione 2026–2028 preannuncia un triennio di forte cambiamento per ECHA, caratterizzato da una digitalizzazione profonda, un ampliamento del mandato a nuovi settori e un rafforzamento delle attività valutative e di supporto normativo.
Normachem resta a disposizione per supportare le imprese nella gestione sempre più strutturata dei dati sulle sostanze chimiche, nonché nelle interazioni con le piattaforme digitali di ECHA in continua evoluzione, come del resto è in costante cambiamento l’intero panorama legislativo europeo in materia di regolamentazione chimica.