Sicurezza e salute sul lavoro

INAIL: Strategie e considerazioni sulla valutazione dell’esposizione ai gas di scarico dei motori diesel

Quanto siamo precauzionali nel proteggere i lavoratori?

04 mar 2025

Secondo il “Roadmaps on Carcinogens”, il programma promosso dalla Commissione Europea per prevenire l’esposizione agli agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro, sono più di 3.6 milioni i lavoratori esposti ai Diesel Engine Exhaust (DEE). Ad oggi, le “emissioni dei gas di scarico dei motori diesel” rientrano tra i processi che comportano l’esposizione a cancerogeni, elencate nell’ Allegato XLII (elenco di sostanze, miscele e processi) del D.Lgs. 81/2008.

L’attuale VLEP normativo ha come riferimento il parere dello SCOEL e dello IARC. Per entrambi non è possibile stabilire un valore limite “health-based” per i DEE ma suggeriscono di utilizzare il carbonio elementare come indicatore dell’esposizione. Per la nostra normativa nazionale, il limite riportato è pari a 0.05 mg/m3, espresso come concentrazione aerodispersa di carbonio elementare nelle 8 ore di lavoro, ad eccezione dei lavori in sotterraneo, per i quali sarà operativo dal 2026.

Si tratta dunque di un limite “operativo” e non sanitario. Per comprendere se i lavoratori siano realmente esposti o meno ai DEE si deve ricorre al confronto dei livelli di esposizione misurati nell’ambiente di lavoro con i livelli di esposizione della popolazione generale. Tuttavia, non essendo presente un valore guida per l’esposizione della popolazione generale, la strategia al quale si ricorre è il confronto con livelli di concentrazione aerodispersa misurati all’esterno nel medesimo intervallo temporale.

Il valore di concentrazione misurata all’esterno diventa pertanto il valore “massimo” di fondo, da confrontare con le concentrazioni di carbonio elementare misurate per le diverse mansioni esposte.

In Italia, sono disponibili solo alcuni dati del carbonio elementare riferiti alla popolazione generale, con valori variabili anche su base stagionale. In particolare, la concentrazione ambientale del carbonio elementare varia tra 1x10-5 mg/m3 e 0,005 mg/m3, un valore massimo che è circa 10 volte inferiore al corrispondente VLEP.

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