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La nuova normativa ELV ha visto la luce

Con la pubblicazione del Regolamento (UE) 2026/1738, l’Unione europea riforma la disciplina sul fine vita dei veicoli e manda in pensione una direttiva in vigore dal 2000

05 ago 2026

Il 24 luglio 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento (UE) 2026/1738, che costituisce il nuovo quadro normativo europeo nell’ambito della circolarità per la progettazione dei veicoli e nella gestione dei veicoli fuori uso (ELV – End of Life Vehicles).

Con questo regolamento va in pensione la precedente Direttiva 2000/53/CE, che da oltre 25 anni costituiva il riferimento in questo settore. Si tratta di un passaggio cruciale per l’intero settore automotive verso un modello di economia circolare sempre più spinta e una gestione sempre più stringente delle sostanze chimiche.

Il nuovo regolamento si presenta come un testo ampio e strutturato: 59 articoli e 15 allegati (ben diverso dall’impostazione della precedente direttiva). Esso è direttamente applicabile in tutti gli Stati Membri UE senza bisogno di recepimento e si applicherà a decorrere dal 1° settembre 2028, anche se talune disposizioni si applicheranno già dal 14 settembre di quest’anno.

Vengono così riscritte le regole del gioco della conformità ELV, che, tra le altre cose, già con la Direttiva 2000/53/CE prevedeva restrizioni per alcuni metalli pesanti (piombo, cadmio, cromo esavalente e mercurio) in tutti i componenti / parti di un autoveicolo, nonché obblighi in materia di responsabilità estesa del produttore, obiettivi di riciclaggio e recupero dei veicoli a fine vita. Proprio sulla spinta di tali requisiti il settore automotive si è organizzato nel corso del tempo con metodi capillari per la tracciabilità della composizione chimica e dei requisiti di sostenibilità all’interno di tutta la filiera, creando ad esempio il sistema IMDS (International Material Data System).

Le novità maggiori del nuovo regolamento incidono su molteplici aspetti, come ad esempio:

  • l’estensione del campo di applicazione, che, dai soli veicoli M1 e N1 della Direttiva ELV, coinvolge ora anche:
      • i veicoli ad uso speciale M1 e N1 dal 01/09/2029
      • i veicoli M2, M3, N2, N2 e O e i veicoli ad uso speciale delle stesse categorie dal 01/09/2031;
      • i veicoli della categoria L dal 01/09/2031;
  • vengono al contempo previste una serie di esclusioni da taluni obblighi del regolamento per le nuove categorie di veicoli inserite nel suo campo di applicazione;
  • obbligo di progettazione dei veicoli per garantire un obiettivo dell'85% di riciclabilità/riutilizzabilità e del 95% di recuperabilità;
  • monitoraggio delle SoC – Substances of Concern (per cui viene mutuata la medesima definizione del Regolamento (UE) 2024/1781 - ESPR) nei veicoli e riduzione al minimo del loro contenuto per quanto possibile;
  • ruolo centrale di ECHA (European Chemicals Agency) nella valutazione tecnica per l'aggiornamento delle restrizioni relative alle sostanze da limitare o vietare nei componenti dei veicoli;
  • rimodulazione di talune esenzioni di Allegato IV (ex-Allegato II della Direttiva ELV) per consentire la presenza nei veicoli di Cd, Pb, Hg e Cr(VI) in deroga al divieto generale;
  • obblighi minimi progressivi per il contenuto di riciclato nei veicoli (ad esempio per la plastica riciclata: 15% entro il 2032 e 25% entro il 2036, di cui il 20% da riciclo closed-loop da veicoli fuori uso o parti/componenti smontati da veicoli durante il loro utilizzo);
  • introduzione del Passaporto di Circolarità Digitale del Veicolo (Digital Circularity Vehicle Passport), che conterrà informazioni dettagliate per facilitare lo smontaggio sicuro, la riparazione e la rimozione di componenti critici (es. batterie per veicoli elettrici) e monitorare la presenza di sostanze chimiche o materiali pericolosi lungo l'intero ciclo di vita del veicolo;
  • obbligo di elaborazione di una strategia di circolarità per ogni costruttore entro il 01/09/2029;
  • rafforzamento degli obblighi EPR per i produttori e nuove disposizioni per spedizioni ed esportazione di veicoli a fine vita.

Entro il 1° settembre 2029 gli Stati Membri dovranno inoltre stabilire le pertinenti misure di controllo, vigilanza e le relative sanzioni in relazione agli obblighi del regolamento.

Il Regolamento (UE) 2026/1738 pone poi una serie di modifiche ad altri atti comunitari, tra cui ad esempio l’Allegato I del Regolamento (UE) 2023/1542 (Regolamento Batterie), in cui vengono introdotte nuove restrizioni per cadmio, piombo e cromo esavalente nelle batterie per autoveicoli e nelle batterie per veicoli elettrici, con applicazione a partire dal 13 agosto 2026.

Questa riforma del quadro normativo europeo ELV costituisce un passo importante e da lungo tempo atteso. Le ripercussioni del regolamento riguardano l’intera filiera automotive e non solo, in virtù dell’estensione del campo di applicazione rispetto alla precedente direttiva. Raccomandiamo quindi alle aziende interessate di prendere visione sin da oggi delle novità introdotte dal regolamento al fine di adeguare i propri processi e prodotti e rispondere con consapevolezza alle richieste dei clienti.