Legge di delegazione europea 2025: adeguamento nazionale al Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi
Avviato il processo di armonizzazione della normativa italiana su imballaggi e rifiuti, con introduzione di sanzioni e definizione delle autorità competenti
20 apr 2026La legge n.36 del 17 marzo 2026 è stata approvata, conferendo al Governo specifiche deleghe finalizzate all’adeguamento dell’ordinamento nazionale alle normative dell’Unione europea. Nell’ambito di tale legge, è inclusa la delega relativa al Regolamento (UE) 2025/40 in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio, pubblicato nella GUUE il 22 gennaio 2025.
Il Governo è delegato a adottare, entro otto mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi finalizzati ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento europeo.
Nell’esercizio della delega, dovranno essere rispettati, oltre ai principi generali di cui all’articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, specifici criteri direttivi. In particolare:
- introdurre sanzioni amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive per le violazioni del Regolamento (UE) 2025/40, in conformità ai criteri stabiliti dall’articolo 68 dello stesso regolamento, anche in deroga ai limiti previsti dalla normativa nazionale vigente, e definire le autorità competenti e le procedure per la loro applicazione;
- individuare le autorità nazionali competenti per l’applicazione, il controllo, la vigilanza e la raccolta dei dati previsti dal regolamento, garantendo il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti;
- apportare le modificazioni, integrazioni e abrogazioni necessarie alla normativa vigente in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio, comprese le disposizioni del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al fine di assicurare la corretta applicazione del regolamento europeo.
È inoltre previsto che dall’attuazione delle disposizioni non derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica: le amministrazioni interessate dovranno operare utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente.