Ambiente

L’ISPRA sviluppa una nuova procedura per la valutazione ecotossicologica dei rifiuti

Un innovativo approccio "Weight of Evidence" per una più realistica attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 "ecotossico"

02 set 2024

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha recentemente pubblicato un documento tecnico riguardante la valutazione di una procedura sperimentale per la caratterizzazione ecotossicologica (HP14) dei rifiuti (Quaderni Laboratorio, n. 8/2024).

Attualmente, l'attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 "ecotossico" ai rifiuti viene effettuata in conformità al Regolamento (UE) 2017/997, tramite sommatoria delle concentrazioni di sostanze classificate come pericolose per l'ambiente secondo il Regolamento CLP. In alternativa, tale caratteristica può essere determinata mediante prove sperimentali, secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) 2008/440 o altri metodi di prova riconosciuti a livello internazionale.

Come sottolineato da ISPRA nel documento pubblicato, il metodo convenzionale basato sulle sommatorie presenta alcune criticità:

  • Difficoltà nell’identificazione e quantificazione di tutti i contaminanti rilevanti;
  • Non considera i meccanismi e le dinamiche che influenzano la solubilizzazione e biodisponibilità dei contaminanti;
  • Non permette di valutare effetti sinergici o cumulativi delle sostanze contaminanti.

A seguito di un'ampia attività analitica chimico-ecotossicologica condotta su cinque diverse tipologie di rifiuti, l’ISPRA ha sviluppato una nuova procedura basata su un approccio "Weight of Evidence" (WOE).

Questo metodo innovativo supera l'approccio tradizionale finora utilizzato, introducendo un sistema di integrazione ponderata che utilizza indici sintetici chimici ed ecotossicologici, permettendo una valutazione più accurata e realistica del pericolo ambientale associato ai rifiuti.

Secondo quanto riportato nel documento, il metodo WOE potrebbe essere preferibile nei casi in cui si renda necessaria una valutazione ambientale ad ampio spettro, mentre ai fini della sola attribuzione dell’HP14 potrebbe essere più adeguato mantenere l’approccio basato sulle soglie di pericolo.

Conclusasi la fase sperimentale, si attendono eventuali ulteriori sviluppi.

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