CLP

Pacchetto Omnibus VI: accordo preliminare tra Parlamento europeo e Consiglio sulle modifiche a CLP, Cosmetici e Fertilizzanti

Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo preliminare sulle misure del pacchetto Omnibus VI, che introduce semplificazioni mirate ai Regolamenti CLP, Cosmetici e Fertilizzanti, con particolare attenzione alla digitalizzazione, alla leggibilità delle etichette e alla riduzione degli oneri amministrativi

08 lug 2026

Lo scorso 17 giugno Parlamento Europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo preliminare sulla bozza di Regolamento della Commissione, che, nell’ambito delle misure del pacchetto Omnibus VI, proponeva modifiche al Reg. CLP, al Reg. Cosmetici e al Reg. Fertilizzanti allo scopo di semplificarne talune disposizioni e ridurre l’onere amministrativo per le aziende, come già introdotto nella nostra precedente news sul tema.

Le misure concordate intervengono su alcuni degli aspetti più dibattuti della riforma, quali la leggibilità delle etichette, il ricorso agli strumenti digitali, la pubblicità e le vendite a distanza, i termini per l'aggiornamento delle classificazioni e le date di applicazione delle nuove disposizioni, con l’obiettivo primario di tutela del consumatore.

Di seguito si propone un approfondimento per ciascuna tematica relativamente al Regolamento CLP (Reg. (CE) 1907/2008 e s.m.i.).

  • Leggibilità delle etichette: Per le sostanze e miscele destinate al pubblico, il testo dell'etichetta dovrà utilizzare caratteri con un'altezza della lettera “x” pari ad almeno 1,2 mm, mentre per le confezioni di capacità inferiore a 125 ml sarà ammessa un'altezza minima di 0,9 mm. La previsione mira a garantire una comunicazione più uniforme ed efficace delle informazioni di pericolo introducendo requisiti tecnici più specifici e, superando le incertezze applicative emerse nel corso del negoziato.

  • Digitalizzazione delle informazioni di etichettatura: si introduce una maggiore flessibilità per i contenitori di piccole dimensioni. Per gli imballaggi con capacità pari o inferiore a 10 ml, alcuni elementi dell'etichetta potranno infatti essere trasferiti su un supporto digitale, fermo restando l'obbligo di riportare fisicamente sull'imballaggio esterno i pittogrammi di pericolo. La soluzione rappresenta un compromesso tra l'esigenza di gestire gli evidenti limiti di spazio degli imballaggi più piccoli e quella di assicurare che le informazioni essenziali sui rischi rimangano immediatamente accessibili agli utilizzatori.

  • Pubblicità e vendita a distanza (Articolo 48 e 48a): il nuovo accordo prevede un’ulteriore semplificazione degli obblighi informativi. In particolare, l'obbligo di inserire negli annunci destinati al pubblico la dicitura "Leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto prima dell'uso" verrà mantenuto, eliminando tuttavia l'obbligo di riportare anche i pittogrammi o la parola di avvertimento. Si escluderà inoltre dall'ambito di applicazione la pubblicità rivolta esclusivamente agli utilizzatori professionali, purché non accessibile al pubblico. Nelle vendite a distanza, gli elementi dell'etichetta CLP dovranno rimanere chiaramente visibili prima dell'acquisto, il cui obbligo sarà esteso anche alle offerte formalmente destinate ai professionisti quando consentano comunque la conclusione del contratto da parte di un consumatore.

  • Modifica dei termini di aggiornamento delle classificazioni in etichetta: diversamente dalla proposta originaria della Commissione, che richiedeva ai fornitori di intervenire "senza indebito ritardo" qualora una nuova valutazione comportasse una classificazione più severa della sostanza o della miscela, il nuovo termine certo è di 15 mesi. La definizione di una scadenza precisa risponde all'esigenza di rafforzare la certezza del diritto e di garantire un'applicazione più uniforme della disciplina da parte degli operatori economici e delle autorità competenti.

Infine, è stato confermato l'allineamento dell'applicazione della maggior parte delle nuove disposizioni del Regolamento CLP al 1° gennaio 2028, in linea con il provvedimento "Stop the Clock". La misura è finalizzata a evitare un'attuazione frammentata della disciplina e a garantire alle imprese un periodo di adeguamento sufficiente per aggiornare processi, etichettatura e sistemi informativi in vista dell'applicazione del nuovo quadro normativo.

Si segnala in breve anche l’impatto che il provvedimento adottato avrà sul Reg. Cosmetici (Reg. CE 1223/2009) e sul Reg. Fertilizzanti (Reg. UE 2019/1009).

Sul fronte dei Cosmetici si evidenzia che è stata concordata una forte accelerazione per la messa al bando delle sostanze CMR (cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione). In assenza di deroghe, i tempi per il ritiro dei prodotti dal mercato vengono dimezzati rispetto alla proposta iniziale della Commissione, concedendo alle aziende 6 mesi per cessare l’immissione in commercio e 12 mesi per lo smaltimento delle scorte a scaffale. Qualora le imprese intendano richiedere una deroga, avranno fino a 12 mesi dalla nuova classificazione CLP per farlo; in caso di rifiuto per motivi di sicurezza, i termini si accorceranno drasticamente a 3 mesi per l'immissione e 9 mesi per la messa a disposizione. L'accordo ha inoltre respinto le esenzioni per le sostanze CMR basate sulla via di esposizione (orale o inalazione) e ha reintrodotto l'obbligo di notifica preventiva per i prodotti contenenti nanomateriali. Per incoraggiare la sostituzione delle sostanze pericolose, la Commissione pubblicherà linee guida specifiche sull'analisi delle alternative entro un anno dall'entrata in vigore del testo.

Sul fronte dei Fertilizzanti, questi beneficiano in modo marcato delle misure di semplificazione dei requisiti chimici, specialmente per i prodotti derivanti da economia circolare o matrici complesse. Sarà prevista una riduzione degli oneri di Registrazione REACH per i componenti CMC (Categorie di Materiali Componenti) con la riduzione di requisiti formali e barriere amministrative per le sostanze chimiche standardizzate utilizzate nel settore. Insieme a questo, emerge come tema trasversale ai regolamenti oggetto del pacchetto la necessità di un forte focus sulla digitalizzazione delle etichette. Per le etichette dei fertilizzanti (spesso densissime di dettagli tecnici e prescrizioni d'uso) l'atto promuove anche in questo caso l'armonizzazione digitale, permettendo ai produttori di spostare online le istruzioni più dettagliate e i profili di sicurezza chimica non critici, snellendo così il packaging fisico.

L'accordo politico dovrà essere formalmente approvato sia dal Consiglio sia dal Parlamento europeo. Successivamente, il testo sarà adottato in via definitiva e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Al momento, la votazione in sessione plenaria del Parlamento è prevista indicativamente per il mese di ottobre; se il calendario sarà confermato e l'iter si concluderà senza ulteriori ritardi, la pubblicazione in Gazzetta ufficiale è attesa entro la fine del 2026.