Piano Nazionale Controlli Biocidi 2026: rafforzate verifiche e coordinamento sul mercato
Focus su conformità, etichettatura e integrazione con REACH e CLP, in linea con i progetti europei BEF
17 apr 2026Il Ministero della Salute ha adottato il Piano Nazionale dei Controlli Ufficiali sui Biocidi (PNCB) per l’anno 2026, con l’obiettivo di garantire un sistema strutturato, coordinato ed efficace di verifiche lungo l’intera filiera dei prodotti biocidi e degli articoli trattati.
Il Piano si inserisce nel quadro del Regolamento (UE) n. 528/2012 (BPR) e si integra con la programmazione nazionale sui prodotti chimici, in particolare con il Piano Nazionale dei Controlli REACH/CLP. Questo approccio consente un allineamento delle strategie ispettive e una maggiore coerenza nelle attività di di adempimento a livello nazionale ed europeo.
Le attività di controllo riguardano un ampio spettro di prodotti, tra cui:
- prodotti soggetti a regime autorizzativo di cui al BPR;
- prodotti sottoposti a regime transitorio di cui all’articolo 89 del BPR;
- articoli trattati;
- sostanze attive utilizzate nei biocidi (in relazione alla conformità all’articolo 95 del BPR);
- prodotti relativi alle prime due tipologie sopraelencate che presentano etichettature particolari, come quelle a libretto.
Particolare attenzione è posta alla verifica della conformità rispetto a:
- autorizzazioni e Sommario delle Caratteristiche del Prodotto (SPC);
- classificazione, etichettatura e imballaggio secondo il Regolamento CE 1272/2008 CLP;
- Schede di Dati di Sicurezza (SDS), in coerenza con il Regolamento CE 1907/2006 REACH;
- composizione e concentrazione delle sostanze attive.
Tra gli obiettivi strategici del Piano emergono la tutela della salute degli utilizzatori, il contrasto alle pratiche fraudolente e il rafforzamento della cooperazione tra autorità nazionali ed europee. In questo contesto, un ruolo centrale è svolto dai progetti europei di adempimento BEF (Biocidal Enforcement Forum), ai quali l’Italia partecipa attivamente.
Per il 2026, il focus operativo include:
- adesione ai progetti BEF-1, BEF-2 e BEF-3;
- controlli mirati su etichettatura ed imballaggi, inclusi formati complessi;
- verifica della coerenza tra etichette, SDS e SPC;
- attenzione particolare a specifiche categorie di prodotti, come disinfettanti, insetticidi, repellenti e rodenticidi, anche in relazione all’aumento del loro utilizzo sul mercato.
Il Piano prevede controlli lungo tutta la catena di approvvigionamento, dalla produzione alla distribuzione, coinvolgendo diversi attori: produttori, importatori, distributori e utilizzatori professionali. Le attività ispettive possono essere effettuate presso stabilimenti, magazzini e punti vendita, inclusi canali online.
Il sistema dei controlli è coordinato dal Ministero della Salute, con il supporto di enti nazionali e regionali, tra cui l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il Centro nazionale delle sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore (CNSC) e i Carabinieri dei N.A.S (Nuclei Anti Sofisticazioni). Le autorità territoriali svolgono un ruolo chiave nell’attuazione operativa e nella selezione delle priorità ispettive, basata su criteri di rischio e segnalazioni.
Infine, si ricorda che il sistema sanzionatorio si basa sul Decreto legislativo n. 179/2021, con competenza attribuita alle autorità regionali. Le non conformità possono comportare sanzioni amministrative o, nei casi più gravi, segnalazioni all’autorità giudiziaria.
Il PNCB 2026 rappresenta quindi uno strumento chiave per garantire elevati standard di sicurezza e conformità nel settore dei biocidi, supportando le imprese nel rispetto degli obblighi normativi e contribuendo alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.