PPWR: pubblicata la seconda edizione delle FAQ della Commissione europea a pochi giorni dall’applicabilità dei primi obblighi
Nuovi chiarimenti per aziende e stakeholder sull’applicazione del Regolamento (UE) 2025/40
17 ago 2026A pochi giorni dal 12 agosto 2026, data dalla quale diventeranno applicabili alcuni degli obblighi previsti del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), la Commissione europea ha pubblicato la seconda edizione delle Frequently Asked Questions (FAQ) dedicate alla nuova norma. Il documento aggiorna la versione diffusa nel marzo 2026, di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa e integra le indicazioni contenute nel documento di orientamento pubblicato lo scorso giugno.
La nuova edizione include numerose risposte contrassegnate come "NEW" e "UPDATED", che chiariscono aspetti rilevanti per l'applicazione del regolamento. In particolare, vengono forniti chiarimenti sui seguenti temi:
- la definizione di imballaggio, con una distinzione più articolata tra imballaggi di vendita, multipli, di trasporto e per il commercio elettronico;
- l'individuazione del fabbricante, con precisazioni sugli imballaggi di trasporto, sugli imballaggi recanti un nome o un marchio, sui casi in cui compaiono marchi e ragioni sociali differenti e sulle situazioni in cui progetto e specifiche dell'imballaggio sono definiti da soggetti diversi;
- l'individuazione del produttore ai fini della responsabilità estesa del produttore (EPR), anche nelle operazioni transfrontaliere, inclusi gli imballaggi di vendita utilizzati per il trasporto e quelli impiegati per movimentare componenti tra stabilimenti della stessa impresa;
- le modalità per dimostrare la conformità ai requisiti dell'articolo 5, con particolare riferimento al contenuto massimo di metalli pesanti consentito;
- il trattamento delle scorte di imballaggi prodotti e presenti a magazzino prima del 12 agosto 2026.
Le FAQ aggiornate si affiancano al documento di orientamento pubblicato dalla Commissione europea nel giugno 2026, rafforzando il quadro degli strumenti messi a disposizione per accompagnare l'attuazione del Regolamento (UE) 2025/40 e favorire un'applicazione coerente delle nuove disposizioni nei diversi Stati membri riducendo le numerose incertezze interpretative emerse nelle prime fasi di attuazione della nuova disciplina.