REF 12 ECHA: workshop sugli esiti dei controlli REACH su sostanze, miscele e articoli importati
Le principali criticità emerse dai controlli UE 2024 su registrazione, restrizioni, autorizzazione ed e-commerce
12 mag 2026Il controllo della conformità delle sostanze chimiche importate nell’Unione Europea è una priorità strategica per le autorità di enforcement. Il progetto REF‑12, condotto dal Forum dell’ECHA nel corso del 2024, ha analizzato in modo sistematico la conformità delle importazioni di sostanze, miscele e articoli ai requisiti di registrazione, restrizione e autorizzazione previsti dal Regolamento REACH, restituendo un quadro che, per molti aspetti, richiede particolare attenzione da parte degli operatori economici.
Le 2.603 ispezioni effettuate in 29 Paesi hanno evidenziato criticità diffuse. A fronte di ciò ECHA ha organizzato a fine marzo 2026 un workshop focalizzato su questi aspetti con l’obiettivo di porsi come utile strumento di confronto per autorità competenti, ispettori e portatori di interessi. Qui di seguito si dà una sintesi di quanto emerso dal report e dal workshop.
Obblighi di Registrazione REACH: Il tallone d'Achille delle miscele
Dalle ispezioni è emerso che il 18% dei prodotti soggetti a registrazione è risultato non conforme. La principale criticità riguarda le sostanze importate all’interno di miscele, per le quali il tasso di non conformità raggiunge il 32%, contro il 7% rilevato per le sostanze tal quali. Questo suggerisce una grave difficoltà degli importatori nel mappare e calcolare i tonnellaggi delle singole sostanze presenti all’interno delle formulazioni complesse. Nello specifico, i tassi di mancata registrazione più elevati sono stati riscontrati in prodotti provenienti dalla Turchia (48%) e dal Regno Unito (28%), seguiti dall'India (19%) e dalla Cina (16%).
Restrizioni (Allegato XVII Reg. REACH):
Gli ispettori hanno controllato oltre 1.300 miscele e prodotti di consumo importati per verificarne la conformità ai requisiti di restrizione del Regolamento REACH. Il tasso medio di non conformità per le restrizioni si attesta al 16%, ma l’analisi per categoria di prodotto evidenzia aree di rischio particolarmente elevate:
- gioielleria e bijouterie: è la categoria con il maggior numero di violazioni (18%). In particolare, la presenza di nichel (20% di non conformità), cadmio (5%) e piombo (4%) continua a essere fuori controllo;
- componenti metallici: per articoli come fermagli per capelli, fibbie e cinture, il tasso di non conformità per il rilascio di nichel sale al 65%;
- articoli in PVC: gli accessori in plastica per il bagno hanno mostrato un tasso di violazione per gli ftalati del 44%;
- altri articoli: sono state rilevate criticità significative per l'amianto (25%), il Cromo (VI) nel cuoio (16%) e la formaldeide nei tessili (7%).
Autorizzazione (Allegato XIV Reg. REACH)
Nonostante il campione ridotto (25 casi), le violazioni (4 casi) sono state causate principalmente dall'utilizzo di sostanze con decisioni di autorizzazione già scadute o per le quali non era stata presentata alcuna domanda di autorizzazione. La sostanza più controllata è stata l’UV-328 (l'assorbitore UV).
E-commerce e piccoli pacchi: un "buco nero" nella sicurezza
Il workshop di ECHA ha evidenziato una vulnerabilità strutturale legata alle vendite online dirette: circa 13,5 milioni di piccoli pacchi entrano infatti quotidianamente nell'UE, il 93% dei quali provenienti dalla Cina. In questo contesto, i test condotti dal BEUC (Bureau Européen des Unions de Consommateurs) hanno rivelato che il 69% dei prodotti acquistati online non rispetta gli standard UE.
In un contesto di controlli sempre più stringenti e digitalizzati, i risultati del progetto REF‑12 confermano che agire preventivamente sulla conformità REACH (dalla corretta mappatura delle importazioni di chemicals e la gestione dei relativi obblighi, all’attendibilità e correttezza delle evidenze ricevute dai fornitori) non è solo un obbligo normativo, ma una leva strategica per garantire continuità del business aziendale, competizione leale e protezione da sanzioni e blocchi doganali.
In questo scenario, Normachem resta al vostro fianco per supportarvi nella gestione dei requisiti REACH e CLP e nella prevenzione dei rischi lungo l’intera catena di approvvigionamento.