Ambiente

Regimi EPR: la Commissione UE propone una semplificazione per i produttori europei

Stop all’obbligo di nomina del rappresentante autorizzato nei regimi EPR fino al 2035

07 gen 2026

La Commissione Europea ha presentato il 10 dicembre scorso una proposta di regolamento e una proposta di direttiva, che puntano a semplificare le norme sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) in diversi settori. Le proposte propongono, ciascuna nel suo campo di applicazione, di sospendere fino al 1° gennaio 2035 l'obbligo per i produttori stabiliti nell'UE di nominare un rappresentante autorizzato per l'EPR negli Stati membri in cui vendono i propri prodotti e nei quali non sono stabiliti.

Tale azione ha l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e i costi per le imprese (specialmente le PMI) e di rafforzare il mercato unico: l'obbligo attuale di avere rappresentanti in un massimo di 26 diversi Stati membri è identificato infatti come una barriera significativa alla competitività e alla circolazione delle merci.

Nel dettaglio, le modifiche proposte riguardano:

  • Batterie: Art. 56(3) del Reg. (UE) 2023/1542;
  • Imballaggi: Art. 45(3) del Reg. (UE) 2025/40;
  • Tessili: Art. 22bis(3) della Direttiva Quadro Rifiuti (Direttiva 2008/98/CE);
  • RAEE: Art. 17(2) della Dir. (UE) 2012/19;
  • Prodotti di plastica monouso: Art. 8(7) della Dir. (UE) 2019/904.

Queste proposte fanno parte di un pacchetto di semplificazione ("omnibus package") e si inseriscono in uno scenario di riforma del sistema EPR su cui la Commissione sta attualmente lavorando e che sarà probabilmente presentato nel 2026 all'interno del futuro "Circular Economy Act".

Le proposte seguiranno ora la procedura legislativa ordinaria presso il Parlamento Europeo e il Consiglio.