Restrizione 78 e microplastiche: dal 17 ottobre 2025 scattano i primi obblighi di informazione
Il Regolamento (UE) 2023/2055 impone ai fornitori di microparticelle di polimeri sintetici di trasmettere istruzioni e dati per contenere i rilasci ambientali
11 set 2025Il conto alla rovescia è iniziato: a partire dal 17 ottobre 2025 entreranno in vigore i primi obblighi di informazione previsti dal Regolamento (UE) 2023/2055, la norma che limita l’immissione sul mercato di microparticelle di polimeri sintetici (“microplastiche”).
In particolare, i fornitori di microparticelle - sotto forma di sostanze in quanto tali o in quanto componenti di miscele - destinate ad essere utilizzate presso siti industriali dovranno garantire:
- la presenza di istruzioni per l’uso e lo smaltimento, per ridurre il rilascio nell’ambiente;
- la dichiarazione “Le microparticelle di polimeri sintetici fornite sono soggette alle condizioni di cui all’allegato XVII, voce 78, del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio”, che informi chiaramente sulla soggezione del prodotto alla voce 78 dell’allegato XVII di REACH;
- l’indicazione della quantità o concentrazione di microplastiche contenute e indicazioni sull’identità del polimero.
A partire da tale data, anche i fornitori di prodotti di cui al paragrafo 4, lettera d) (additivi alimentari), e al paragrafo 5 dovranno comunicare a valle alcune informazioni, ovverosia: le istruzioni per l’uso e lo smaltimento che spieghino chiaramente agli utilizzatori professionali e al pubblico come prevenire i rilasci di microplastiche nell’ambiente.
Gli obblighi informativi di ottobre 2025 rappresentano il primo passo di una roadmap europea che prevede ulteriori requisiti nei prossimi anni, tra cui la trasmissione dei dati all’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) a partire dal 2026.
Per accompagnare le aziende in questo percorso, Normachem ha già in programma un webinar gratuito giovedì 20 novembre 2025, durante il quale ricorderemo gli obblighi di informazione in vigore da ottobre, con un focus particolare sulle modalità di trasmissione delle informazioni (IFUD) a valle della catena di approvvigionamento e forniremo una panoramica sugli ulteriori obblighi che scatteranno dal 2026, inclusa la trasmissione dei dati all’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA).
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