Restrizione universale dei PFAS: pareri scientifici ECHA attesi nel 2026
Pareri di RAC e SEAC attesi nel 2026: valutati i principali settori d’uso delle sostanze PFAS, gli otto ambiti aggiuntivi confluiranno nelle questioni orizzontali
02 set 2025L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha aggiornato lo stato di avanzamento del processo di restrizione delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), una proposta che interessa più di 10.000 composti e numerosi settori applicativi.
Dal marzo 2023, i comitati scientifici per la Valutazione del Rischio (RAC) e per l’Analisi Socio-Economica (SEAC) hanno analizzato il dossier, che ha ricevuto oltre 5.600 commenti durante il periodo di consultazione pubblica. Parallelamente, le autorità nazionali di Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, promotrici della proposta di restrizione, hanno aggiornato il documento iniziale in risposta ai numerosi contributi ricevuti durante la consultazione, suddividendo il lavoro per settore. Il rapporto aggiornato, denominato Background Document, è stato integrato con otto nuovi settori identificati attraverso il confronto con gli stakeholder ed è stato trasmesso a ECHA il 24 giugno 2025.
Attualmente, i comitati stanno svolgendo valutazioni sui 14 settori inizialmente selezionati, tra cui cosmetici, materiali a contatto con alimenti, dispositivi medici, elettronica, tessile, produzione di PFAS e questioni trasversali. Per gli 8 nuovi settori (ad esempio applicazioni di stampa, sigillanti, tessuti tecnici, usi militari), non è prevista un'analisi dedicata; le relative problematiche saranno considerate nell'ambito delle questioni orizzontali, come le misure per la gestione delle emissioni, i requisiti di monitoraggio e i piani di gestione dei PFAS.
Secondo le ultime indicazioni, RAC e SEAC intendono concludere entro la fine del 2025 la discussione sui 14 settori principali e presentati nella proposta di restrizione iniziale, così da permettere la finalizzazione del parere RAC e l’avvio della consultazione sul parere SEAC nel primo semestre 2026. Questo approccio garantirà la copertura di oltre il 90% delle emissioni e dei volumi di PFAS.
Il pacchetto finale di pareri scientifici, insieme al Background Document, sarà trasmesso alla Commissione europea nel 2026. La Commissione, che ha confermato il proprio impegno a ridurre al minimo le emissioni di PFAS nel Piano d’Azione per l’Industria Chimica dell’8 luglio 2025, potrà così avviare il processo decisionale sulla restrizione universale dei PFAS.
Questa evoluzione normativa è rilevante per tutte le imprese coinvolte nella gestione di sostanze chimiche tal quali o contenute in articoli, che dovranno prepararsi per tempo a recepire i futuri obblighi regolatori in materia di conformità e sicurezza.