Rifiuti plastici: verso criteri End-of-Waste armonizzati a livello europeo
La Commissione Europea propone un regolamento per definire criteri uniformi per la cessazione della qualifica di rifiuto delle plastiche riciclate
09 mar 2026La Commissione Europea ha presentato una proposta di regolamento per stabilire criteri uniformi a livello dell'UE per la cessazione della qualifica di rifiuto per i rifiuti di plastica (criteri End-of-Waste).
L'obiettivo principale della misura è rafforzare il mercato unico delle plastiche riciclate, ridurre gli oneri amministrativi per le imprese (specialmente le PMI) e garantire un approvvigionamento stabile di materie recuperate di alta qualità per la produzione di nuovi beni.
Il regolamento si concentra sui polimeri termoplastici (es. PE, PET, PP e PS), identificati come il flusso di rifiuti a maggior priorità dal Joint Research Centre (JRC), sottoposti a processi di riciclo che non alterano intenzionalmente le catene polimeriche: verrebbero quindi inclusi il riciclo meccanico e il riciclo con solventi, mentre sarebbe al momento escluso il riciclo chimico.
Tra i vari requisiti per la cessazione della qualifica di rifiuto vengono proposti:
- requisiti per i rifiuti in ingresso, con riferimento all’origine, al contenuto di sostanze pericolose e POPs;
- requisiti sui processi e sulle tecniche di trattamento;
- requisiti sulla qualità del prodotto, con riferimento al contenuto di sostanze pericolose o disciplinate dai Regolamenti REACH e POPs e al contenuto di materiale estraneo.
Per garantire la conformità al regolamento, è richiesto ai produttori di implementare e certificare un Sistema di Gestione della Qualità.
Inoltre è richiesta la redazione di una Dichiarazione di Conformità per ogni partita di EoW.
Se approvato, il regolamento dovrebbe entrare in vigore nel corso del 2026, con una data di applicazione prevista per il 1° luglio 2026. È inoltre già prevista una possibile revisione entro il 1° gennaio 2029 per valutare l'inclusione di nuove tecnologie, come il riciclo chimico.