Altre normative

Safety Gate 2025: aumentano le segnalazioni di prodotti non alimentari pericolosi nell’UE

Cosmetici e rischio chimico al centro delle allerte nel sistema europeo di sorveglianza

10 apr 2026

In un mercato globale in costante trasformazione, la tutela della sicurezza dei consumatori rappresenta una responsabilità condivisa che richiede l’impegno congiunto delle autorità, delle imprese e dei mercati online. In questo contesto, il Safety Gate costituisce il sistema europeo di allerta rapida che consente alle autorità nazionali competenti in materia di sicurezza dei prodotti di scambiarsi informazioni sulle misure adottate nei confronti dei prodotti non alimentari pericolosi.

Il Report 2025 evidenzia in particolare l’intenso impegno introdotto per la salvaguardia della salute e del benessere dei cittadini europei, documentando una significativa attività di sorveglianza e controllo. Nello specifico:

  • sono stati validati 4.671 avvisi (alert) nel sistema, con una media di quasi 100 segnalazioni a settimana;
  • sono state avviate 5.794 azioni di follow‑up, a testimonianza di una collaborazione efficace tra le autorità nazionali per individuare, tracciare e rimuovere i prodotti pericolosi in tutto il mercato unico.

Per il terzo anno consecutivo, i cosmetici si confermano la categoria di prodotti più frequentemente segnalata, rappresentando il 36% degli avvisi, seguiti da giocattoli (16%) e apparecchi elettrici (11%).

Per quanto riguarda le tipologie di rischio, prevale il rischio chimico, che interessa ben il 53% delle segnalazioni. In questo ambito, numerosi avvisi hanno riguardato la presenza di sostanze vietate, come la 2‑(4‑terz‑butilbenzil) propionaldeide (BMHCA o “Lilial”) (1.278 segnalazioni), utilizzata come fragranza nei cosmetici, e più recentemente l’ossido di difenil(2,4,6‑trimetilbenzoil) fosfina (TPO) presente negli smalti per unghie (60 segnalazioni da settembre 2025, data in cui è stato vietato). Altre sostanze chimiche pericolose, tra cui gli ftalati, sono state riscontrate in giocattoli in plastica e in prodotti destinati ai bambini.

In questo poco invidiabile classifica seguono poi i rischi di lesioni (14%), spesso associati a incidenti che coinvolgono veicoli a motore, articoli di puericultura o giocattoli che non garantiscono un’adeguata protezione dei bambini da cadute o urti. Infine, il rischio di soffocamento (9%) è risultato principalmente correlato alla presenza di piccole parti nei giocattoli.

Nel complesso, i dati del Safety Gate 2025 confermano il ruolo centrale del sistema di sorveglianza europeo nel prevenire i rischi per i consumatori e ribadiscono l’importanza di un approccio coordinato e proattivo lungo l’intera catena di approvvigionamento.