Sicurezza e salute sul lavoro

Sesta revisione della Direttiva CMRD: nuove misure per rafforzare la tutela della salute dei lavoratori

L'accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento europeo introduce nuovi limiti di esposizione professionale, include i fumi di saldatura tra gli agenti pericolosi e punta a ridurre l'incidenza di tumori e malattie professionali nei prossimi decenni

13 lug 2026

Il 23 giugno 2026, la presidenza cipriota del Consiglio ha raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento europeo per rafforzare la protezione dei lavoratori contro l'esposizione a sostanze pericolose. Questa sesta revisione della Direttiva concernente gli agenti cancerogeni, mutageni e le sostanze tossiche per la riproduzione (CMRD) mira ad aggiornare la legislazione vigente in linea con i più recenti progressi scientifici.

Il cuore della revisione risiede nell'introduzione di nuovi valori limite di esposizione professionale (OEL) per diverse sostanze critiche e nell'estensione delle tutele a nuovi ambiti lavorativi:

  • nuovi limiti di esposizione: la proposta stabilisce limiti rigorosi per il cobalto e i suoi composti inorganici (utilizzati ad esempio nelle batterie per veicoli elettrici), gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e l'1,4-diossano;
  • fumi di saldatura: per la prima volta, i fumi di saldatura vengono aggiunti ufficialmente all'elenco delle sostanze e dei procedimenti pericolosi (Allegato I della direttiva), imponendo misure di protezione specifiche per i lavoratori del settore;
  • isoprene: inclusione di un valore limite di esposizione professionale;
  • dispositivi di Protezione Individuale (DPI): l'accordo introduce l'obbligo di pause regolari per chi indossa DPI e chiarisce le norme sul loro utilizzo;
  • aggiornamento delle definizioni: vengono riviste le definizioni di "agente cancerogeno", "mutageno" e "sostanza tossica per la riproduzione".

Le autorità europee prevedono che queste misure avranno un impatto massiccio sulla prevenzione delle malattie professionali. Si stima che la revisione potrà prevenire circa 1.700 casi di cancro ai polmoni e altre 19.000 malattie nei prossimi 40 anni.

L'accordo provvisorio dovrà ora essere formalmente approvato e adottato dal Consiglio e dal Parlamento europeo.