Tariffe per le notifiche di esportazione secondo il Regolamento PIC: cambia l’IBAN per i versamenti
Con l’implementazione del programma Re.Tes., il Ministero della Salute comunica l’aggiornamento dell’IBAN per il versamento delle tariffe previste dal Regolamento (UE) 649/2012
15 apr 2025La Ragioneria Generale dello Stato (RGS) ha annunciato, attraverso la circolare n. 41 del 16 dicembre 2024, l'implementazione del programma Re.Tes., un'iniziativa volta a rinnovare l'architettura informatica del servizio di tesoreria. Questo progetto, sviluppato in collaborazione con la Banca d'Italia e la Corte dei conti, mira a modernizzare i sistemi esistenti, semplificare i processi e potenziare l'analisi dei dati, adeguandosi alle esigenze contemporanee.
Nel contesto del programma in cui - come detto - è coinvolto il servizio di tesoreria dello stato, il Ministero della Salute comunica che l'IBAN a cui versare le tariffe imposte a livello nazionale per le notifiche di esportazione, in conformità al Reg. 649/2012 (PIC), è stato aggiornato.
Il nuovo IBAN si può trovare al seguente link:
Con l’occasione ricordiamo che il decreto 31 marzo 2022 ha stabilito tariffe per la gestione delle notifiche di esportazione di sostanze chimiche pericolose, in conformità con il regolamento (UE) n. 649/2012. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, mira a garantire la copertura integrale dei costi sostenuti dallo Stato per l’espletamento delle procedure di notifica e richiesta di consenso esplicito.
Secondo quanto stabilito dal decreto, gli esportatori sono tenuti al pagamento di un contributo amministrativo per ogni notifica di esportazione e richiesta di consenso.
Le tariffe variano a seconda della categoria della sostanza esportata:
- Sostanze della parte 1 dell’allegato I del Reg. PIC: 45,77 euro
- Sostanze della parte 2 dell’allegato I del Reg. PIC: 104,24 euro
- Sostanze della parte 3 dell’allegato I del Reg. PIC: 104,24 euro
Il versamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario alla Tesoreria Centrale dello Stato, indicando nella causale il numero della notifica e l’anno di riferimento dell’esportazione.
L’aggiornamento delle tariffe, che avverrà con cadenza biennale, ha l’obiettivo di assicurare che il costo del servizio venga interamente coperto dagli esportatori, evitando così oneri aggiuntivi per lo Stato. Inoltre, il provvedimento rafforza i controlli sulle sostanze chimiche pericolose, garantendo una maggiore tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero della Salute.