Un ulteriore passo verso il Regolamento ELV
Dal Consiglio UE l’ok per la proposta di regolamento relativa ai veicoli fuori uso
27 giu 2025Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato l’orientamento generale su una proposta di regolamento che ridefinisce le norme relative alla progettazione circolare dei veicoli e alla gestione dei veicoli fuori uso. Il testo, che andrà a sostituire le attuali direttive 2000/53/CE e 2005/64/CE, punta a integrare i principi dell’economia circolare nel settore automobilistico, con particolare attenzione all’uso delle sostanze chimiche e al contenuto minimo di materiali riciclati.
Tra le novità più rilevanti della proposta di Regolamento ricordiamo:
- ampliamento del campo di applicazione: saranno soggette al regolamento le seguenti categorie di veicoli M1, M2, M3, N1, N2, N3, O, L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e.
- limitazioni alle sostanze pericolose: il nuovo regolamento conferma i divieti già previsti per piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente, stabilendo anche una procedura per la revisione delle esenzioni in base al progresso scientifico. Le restrizioni per altre sostanze rimangono di competenza del regolamento REACH (CE n. 1907/2006), garantendo così coerenza con la normativa chimica europea;
- obblighi relativi al contenuto di plastica riciclata: ogni nuovo veicolo dovrà contenere quote crescenti di plastica riciclata post-consumo: almeno il 15% entro sei anni, il 20% dopo otto anni e il 25% dopo dieci anni dall’entrata in vigore del regolamento. Parte di questo contenuto dovrà derivare specificamente da veicoli fuori uso;
- prospettive per acciaio, alluminio e terre rare: il regolamento conferisce alla Commissione il potere di introdurre, mediante atti delegati, obiettivi minimi per l’utilizzo di acciaio, alluminio, magnesio e materie prime critiche (come neodimio, disprosio, nichel, cobalto e boro) riciclati;
- garanzie ambientali sulla filiera del riciclo: i materiali riciclati potranno provenire anche da Paesi terzi, purché gli impianti di produzione del materiale siano soggetti ad audit da parte di soggetti terzi indipendenti;
- obblighi di progettazione: i produttori saranno tenuti a garantire la facile rimozione di componenti contenenti sostanze pericolose, batterie e motori elettrici;
- Passaporto digitale di circolarità: i produttori dovranno riportare all’interno del passaporto informazioni sul contenuto di sostanze ristrette, sulla quota di contenuto di riciclato, sulla strategia di circolarità e riferimenti al catalogo dei pezzi di ricambio.
Questo pacchetto di misure si inserisce nel contesto del Green Deal europeo e ha l'obiettivo di diminuire l'impatto ambientale del settore automobilistico in tutte le fasi del ciclo di vita dei veicoli. Tali effetti si manifesteranno direttamente nella gestione delle sostanze chimiche, nella selezione dei materiali e nei processi di trattamento dei rifiuti.
Il Consiglio è ora pronto ad avviare i negoziati con il Parlamento europeo, non appena quest'ultimo avrà adottato la sua posizione; questi sono gli ultimi passaggi che porteranno all’adozione del nuovo regolamento, presumibilmente tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2026.
Per le aziende del settore - dai costruttori ai fornitori di componenti - sarà fondamentale attrezzarsi per garantire la tracciabilità delle sostanze, la conformità dei materiali riciclati e il rispetto dei nuovi obblighi lungo tutta la filiera.
Normachem supporta le imprese nell’adeguamento a questi requisiti, offrendo consulenza mirata in ambito REACH, gestione dei rifiuti e sostenibilità dei prodotti.