Sicurezza e salute sul lavoro

Guida INAIL per la valutazione dell'esposizione a nanomateriali nei luoghi di lavoro

Con il progetto Nanolab, INAIL ha realizzato una metodologia integrata per la gestione del rischio da esposizione a NOAA in laboratori di ricerca e sviluppo

16 nov 2018

fgnh    Con un volume pubblicato sul proprio sito, INAIL riporta i risultati di una metodologia              proposta dall’ente stesso, e riferita allo studio dell’esposizione ai nanomateriali.
    Questa metodologia si divide in più fasi che prevedono:

   -  valutazione del rischio, mediante tecniche di Control Banding;

   -  caratterizzazione del rischio, mediante integrazione dei risultati del Control Banding con        misure di esposizione in laboratori di R&S basate su un approccio multi-parametrico;

                                                      -  gestione del rischio, mediante la definizione e valutazione operativa di misure di                                                                          prevenzione individuali e collettive;

                                                      -  comunicazione del rischio, mediante la realizzazione di strumenti dedicati rivolti alle                                                                  figure professionali attive nei laboratori di R&S oggetto dello studio.

I metodi applicati fanno riferimento agli standard ISO e OECD, validati con tre casi studio basati su grafene (2-D), nanofili In-As (1-D) e nanoparticelle Au-SiO2 (0-D). Innovativa è la proposta di un’etichetta Nanolabel che, corredata da schede di rischio, pittogrammi ed altra documentazione dedicata, è finalizzata alla comunicazione del rischio a tutti i lavoratori. I risultati del progetto forniscono importanti strumenti operativi al fine di effettuare la valutazione, la gestione e la comunicazione del rischio legato ai nanomateriali negli ambienti di lavoro.


FONTE: INAIL