REACH

Universal PFAS: pubblicata la versione aggiornata della proposta di restrizione

Nuovi settori applicativi e analisi comparativa delle opzioni di divieto al centro della proposta presentata all’ECHA da cinque Stati membri

26 ago 2025

Il 20 agosto 2025 è stata pubblicata la versione aggiornata della proposta di restrizione dei PFAS (Universal PFAS).
La proposta, presentata ad ECHA lo scorso 13 gennaio 2023 dalle autorità di Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, ha raccolto oltre 5.600 commenti scientifici e tecnici, ricevuti da terze parti durante il periodo di consultazione pubblica.


Le cinque autorità hanno concluso la valutazione delle diverse osservazioni ricevute, portando a una revisione che include otto nuovi settori precedentemente non specificati:

  • applicazioni di stampa;
  • applicazioni di sigillatura;
  • applicazioni di macchinari;
  • altre applicazioni mediche, come il confezionamento immediato e gli eccipienti per prodotti farmaceutici;
  • applicazioni militari;
  • esplosivi;
  • tessuti tecnici; e
  • usi industriali più ampi, come solventi e catalizzatori.


Il rapporto valuta diverse opzioni per la restrizione dei PFAS, confrontandone efficacia e costi:

  1. Divieto totale (RO1): offrirebbe la massima riduzione delle emissioni (96%), ma è considerata difficilmente implementabile e gestibile;

  2. Divieto con deroghe a tempo limitato (RO2): ridurrebbe le emissioni dell'83% con costi più contenuti e maggiore praticabilità. Questa opzione è vista come la più proporzionata, in quanto bilancia efficacemente i benefici ambientali con gli impatti socio-economici;

  3. Opzioni alternative (RO3): permetterebbero la continuazione della fabbricazione, dell'immissione sul mercato o dell'uso di PFAS laddove i rischi possano essere controllati. In particolare, sono considerate adeguate per alcuni settori specifici: trasporto, elettronica e semiconduttori, energia, applicazioni di sigillatura, applicazioni di macchinari e tessuti tecnici.


Nonostante tutte le tre opzioni siano considerate sufficientemente applicabili e gestibili, RO2 e RO3 risultano le più realistiche da implementare in termini di attuabilità, applicabilità e gestibilità.

Attualmente, la proposta è in fase di valutazione da parte dei comitati scientifici dell’ECHA (RAC e SEAC). La decisione finale sulla restrizione spetterà alla Commissione europea, previa consultazione con gli Stati membri.